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SVIZZERA / MAROCCO
27.02.2021 - 08:050
Aggiornamento : 17:08

«Non voglio lasciare mia moglie da sola durante il parto»

Per Nino e Amandine, le vacanze da sogno in Marocco si prolungano involontariamente.

A causa della pandemia, il Paese ha chiuso temporaneamente i confini. Ora i due non sanno se torneranno in Svizzera per la nascita della loro figlia.

ZURIGO - Un'ultima vacanza rilassante prima dell'arrivo dei bambini: Nino (29) e Amandine (27) non vedevano l'ora quando sono partiti con il loro furgone in direzione del Marocco, a metà gennaio. Assieme a loro il fedele Morty, cane di famiglia e immancabile compagno di viaggio. Il trio, però, ha dovuto prolungare inaspettatamente la vacanza da sogno. A causa della pandemia, infatti, il Marocco ha bloccato le entrate e uscite dal paese fino a nuovo avviso. Da lunedì sono bloccati nella regione di Agadir.

«Viaggiare è sicuro» - La coppia ha voluto prepararsi bene per il viaggio. «Ovviamente eravamo consapevoli della situazione eccezionale», spiega Nino. Per questo hanno chiamato telefonicamente l'ambasciata marocchina in Svizzera prima di partire. «Mi hanno assicurato che un soggiorno turistico sarebbe stato tranquillamente possibile se fosse stato fornito l'indirizzo di un hotel e avessimo presentato un test PCR negativo».

L'ingresso in Marocco non è stato problematico. Con i risultati negativi del test, la coppia ha portato il furgone a Genova e da lì ha preso il traghetto per Tangeri. Dopo alcuni giorni in un hotel nel villaggio dei surfisti di Taghazout, hanno guidato nell'entroterra. «Ci siamo divertiti e abbiamo fatto escursioni sulle montagne dell'Atlante», racconta Nino.

Niente traghetto, niente voli - Ma poco prima del viaggio di ritorno, la notizia: tre giorni prima che il loro traghetto dovesse ripartire per l'Europa, il viaggio è stato annullato. «Dal 22 febbraio, il governo marocchino ha sospeso tutti i collegamenti via mare con l'Europa fino a nuovo avviso», spiega Nino. Contemporaneamente, anche tutti i voli tra il Marocco e la Svizzera sono stati sospesi. Persino il confine via terra con Ceuta, in Spagna, rimarrà chiuso. «Ora abbiamo ri-prenotato il traghetto per l'inizio di marzo. Nessuno può garantire che sarà davvero disponibile».

L'unico modo per tornare indietro è attualmente un volo con più scali. Per Nino, tuttavia, ciò è fuori discussione. «Non posso lasciare Morty e il nostro furgone in Marocco - spiega -. È anche fuori discussione che sua moglie Amandine, incinta di otto mesi, voli da sola. «Non voglio lasciare sola mia moglie incinta e non voglio assolutamente perdere la nascita di mia figlia».

Autorità non cooperative - La coppia sta ora cercando di trovare una soluzione con le autorità marocchine in modo che possano comunque lasciare il Paese. Finora senza successo, perché e-mail e numerose chiamate sono rimaste senza risposta. «Almeno un po' di collaborazione non guasterebbe», aggiunge arrabbiato Nino. «Ora stiamo valutando la possibilità di avere il bambino in Marocco», spiega Nino. A tal fine, stanno già verificando quali siano gli ospedali adatti. «Sarebbe meglio poter festeggiare insieme la nascita in Svizzera». Ma Nino lo sa: «Il tempo stringe».


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