Getty
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Berna
5 ore
Test gratuiti: sì, ma non tutti
Il Consiglio degli Stati vuole escludere antigenici rapidi per uso personale e sierologici non ordinati dal cantone
BERNA 
6 ore
L'esercito inasprisce le regole per uscite e congedo
La libera uscita verrà limitata all'area della piazza d'armi e all'accantonamento della truppa.
SVIZZERA
6 ore
Due bambini rimpatriati dalla Siria
L'operazione è effettuata con il consenso della madre e in collaborazione con le varie autorità.
VALLESE
8 ore
Meteorite si schianta su un ghiacciaio vallesano
Grande quanto un mandarino, è precipitato sul ghiacciaio di Corbassère ma non è ancora stato trovato.
NEUCHÂTEL
8 ore
Visite limitate in ospedale
Ogni paziente potrà accogliere solo una persona al giorno, con appuntamento e convalida dell'autorizzazione per SMS
SVIZZERA
9 ore
Triage? «I vaccinati abbiano la precedenza in terapia intensiva»
Precedenza a chi ha ricevuto il vaccino? L'Accademia svizzera delle scienze mediche non ne vuole sentir parlare.
SVIZZERA
9 ore
Solo vaccinati e guariti al posto della mascherina? «I casi aumenteranno»
Discoteche e palestre puntano su vaccinati e guariti e schivano la mascherina obbligatoria.
SVIZZERA
10 ore
Vaccino gratuito anche per un altro virus
L'UFSP annuncia oggi che dal primo gennaio l'Assicurazione malattia pagherà il vaccino contro questo virus.
LUCERNA
10 ore
Traffico di esseri umani, sotto accusa la ex gestrice di un bordello
La 54enne avrebbe costretto alla prostituzione almeno 29 donne thailandesi, sfruttando le loro difficoltà finanziarie.
BERNA
11 ore
Covid: pochissime morti fra i vaccinati
In quasi 9 decessi su 10 le vittime non erano state completamente vaccinate.
VAUD
12 ore
Il boss della 'ndrangheta non può entrare
Leo Caridi era stato estradato in Italia dove è stato condannato a 9 anni e 6 mesi
LUCERNA
12 ore
Lucerna rifiuta il diritto di voto ai sedicenni
L'iniziativa dei Verdi è stata respinta dal Parlamento con 61 voti contro 58. Glarona rimane un'eccezione.
ZURIGO
13 ore
Il caffè al bar si fa sempre più salato
La bevanda energizzante aumenta di prezzo, i ristoratori si sentono a rischio
SVIZZERA
05.01.2021 - 08:380
Aggiornamento : 10:47

Vaccino, c'è scetticismo tra le fila del personale infermieristico

Tra gli impiegati nel sanitario, l'adesione alla vaccinazione è per ora a livelli piuttosto bassi

Christoph Berger, a capo della Commissione per le vaccinazioni: «Il vaccino non ha mostrato finora alcun effetto collaterale grave negli studi»

BERNA - L'approvazione del vaccino è un punto di svolta per poter ridurre efficacemente il numero di decessi e di casi gravi di coronavirus.

È così che la Confederazione ha introdotto la campagna nazionale di vaccinazione contro il Covid-19, che ha preso il via ieri.

I Cantoni hanno deciso di vaccinare prima i pazienti ad alto rischio, e poi il personale infermieristico. Una decisione che non va giù a tutti, però. Infatti, tra gli impiegati nel sanitario inizia a registrarsi qualche resistenza. 

Le preoccupazioni - Alla casa di cura Rotmonten di San Gallo, finora solo circa il dieci per cento del personale si è registrato per la vaccinazione.

«Tra il personale femminile circolano varie teorie secondo le quali, ad esempio, la vaccinazione potrebbe compromettere la fertilità», ha detto il responsabile della struttura, Kurt Ryser, al quotidiano 20 Minuten. «La maggior parte dei dipendenti sono giovani donne, motivo per cui questo tema suscita attualmente un particolare scetticismo.

Ryser vuole quindi fornire al più presto informazioni concrete e complete al personale, per sottolineare la sicurezza del vaccino contro il coronavirus. Tra i residenti, la percentuale di coloro che invece si sono registrati per essere vaccinati si aggira intorno all'80 per cento.

Indecisione diffusa - «C'è molto scetticismo», conferma Sonja Bühler, responsabile della casa di riposo e di cura Magda di Hilterfingen (Canton Berna). Molte persone dicono di non voler essere usate come "cavie": «Di tutto il personale, il 26% è vaccinato». Lei stessa è tra coloro che ha dato il buon esempio. Perché: «Quest'anno è stato probabilmente il Natale più triste che abbia mai vissuto in tanti anni di lavoro».

Lo scetticismo sembra diffuso in tutto il Paese: alla casa di riposo Möösli di Gams (San Gallo), il tasso è del dieci per cento, riporta il "Tagblatt". Anche i responsabili delle case di riposo della casa di cura Lindenhof di Oftringen (Argovia) sono disillusi: secondo l'emittente SRF, il tasso del personale disposto a vaccinarsi è del 20% circa.

Due gruppi distinti - Per quanto riguarda il numero a volte elevato di infermieri che non vogliono essere vaccinati, il Medico Cantonale di Basilea Città Thomas Steffen sostiene che bisogna fare una distinzione «tra coloro che hanno ancora qualche dubbio e cercano determinate risposte e un gruppo più piccolo che rifiuta generalmente tutte le vaccinazioni».

In generale, Steffen presume «che la disponibilità ad essere vaccinati continuerà ad aumentare con il tempo, perché con l'approvazione dei vaccini, le informazioni frequentemente richieste saranno più disponibili e i benefici della vaccinazione nella vita quotidiana diventeranno pian piano più evidenti».

L'esperto: «Altri dati presto disponibili» - Christoph Berger, a capo della Commissione federale per le vaccinazioni (CFV), sostiene che «la cosa più importante ora è che le persone a rischio, ovvero coloro che potrebbero morire o essere ricoverati in caso di Covid-19, si vaccinino». Solo al secondo posto, dice, viene offerta la vaccinazione, del tutto facoltativa, anche al personale infermieristico. 

IL CFV non ha infatti ha definito una quota obiettivo di vaccinazioni per il personale infermieristico. Berger è consapevole che c'è ancora un certo scetticismo tra gli infermieri, d'altronde, «avrebbe senso anche che il 70 per cento del personale fosse vaccinato contro l'influenza, ma lo è solo il 30% circa».

Berger ha poi sottolineato gli effetti positivi del vaccino contro il coronavirus: «Il personale infermieristico può vaccinarsi sia per proteggersi, sia per non dover più stare in isolamento (e perciò poter lavorare e assistere i malati), sia per avere un rischio minore di contagiare gli altri». Per quanto riguarda il rischio di trasmissione, Berger ha aggiunto che «presto» saranno disponibili altri dati anche su questo aspetto.

Sulla sicurezza, Berger ci tiene a mettere in chiaro che «il vaccino non ha mostrato finora alcun effetto collaterale grave negli studi, e non è per ora raccomandato per le donne in gravidanza solamente a causa della mancanza di dati. C'è comunque sempre in corso un monitoraggio per qualsiasi effetto collaterale più o meno raro che possa emergere. Per ora, l'obiettivo è quello di ridurre i ricoveri quotidiani e i decessi dovuti al Covid-19».

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-12-07 01:11:01 | 91.208.130.87