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SVIZZERA
20.10.2020 - 12:330

Legge sul CO2: «Controproducente e costosa»

L'UDC è scesa in campo a sostegno del referendum

BERNA - La nuova legge sul CO2 è controproducente e costosa. Con queste argomentazioni oggi l'UDC è scesa in campo oggi contro il progetto elaborato dal Parlamento e ha confermato il suo sostegno al referendum lanciato dagli ambienti economici.

È nell'interesse di tutti prendersi cura dell'ambiente, ha affermato il presidente del partito, Marco Chiesa, ricordando come negli ultimi dieci anni la Svizzera abbia ridotto del 20% le emissioni pro capite di gas a effetto serra. La Confederazione guida la classifica dei Paesi che stanno compiendo i maggiori sforzi.

Questo risultato non è stato raggiunto con l'intervento dello Stato, ha aggiunto il ticinese, ma è il risultato delle nuove tecnologie. Secondo l'UDC, è quindi necessario fare appello alla responsabilità individuale e si devono mettere in pratica le innovazioni della scienza e della ricerca. La Svizzera può raggiungere i suoi obiettivi senza ulteriore burocrazia e senza aumentare le tasse, ha proseguito Chiesa.

La nuova legge è mal concepita, ha da parte sua rilevato il consigliere nazionale solettese Christian Imark. Nei prossimi anni gli aumenti dei balzelli iscritti nella nuova normativa costeranno dai 30 ai 40 milioni di franchi alla collettività e all'economia e le misure previste sono controproducenti, è stato aggiunto. È inoltre dimostrato, secondo i democentristi, che l'effetto incentivante dell'attuale tassa sul CO2 è praticamente nullo.

Oltretutto, per gli oppositori, la lotta contro il riscaldamento globale deve partire da investimenti privati. Molte aziende usano già la propulsione elettrica e le linee di produzione vengono convertite o completamente ricostruite, ha rilevato Imark. Il progetto del Parlamento e del Consiglio federale obbligherebbe invece lo Stato a regolamentare il comportamento degli attori economici, il che non è necessario, secondo l'UDC.

La legge creerà due categorie di cittadini, quelli delle città e quelli delle campagne. L'onere supplementare per questi ultimi sarà molto maggiore, ha fatto notare il consigliere nazionale friburghese Pierre-André Page, ricordando che l'accessibilità e la disponibilità di trasporto, ad esempio, sono molto diverse nei due casi.

La nuova legge sul CO2 introduce tasse e misure per dimezzare le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 rispetto al 1990. Obiettivo: limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi. Le nuove norme porteranno, tra l'altro, a un aumento del prezzo della benzina fino a 12 centesimi al litro. I biglietti aerei saranno tassati al massimo 120 franchi per volo.

L'UDC sostiene il referendum lanciato da un comitato composto da rappresentanti dell'industria automobilistica, dei trasporti, dell'aviazione, dell'edilizia e del petrolio. La nuova legge però è stata criticata anche da attivisti dello Sciopero per il Clima, per i quali non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi e arrestare il riscaldamento globale. Hanno anche loro lanciato un referendum.

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