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NIDVALDO
23.09.2020 - 22:380
Aggiornamento : 24.09.2020 - 09:35

Quella "fortezza" nidvaldese che vuole prendersi il WEF

Sulla via che conduce il WEF a Lugano incombe un moderna "fortezza medievale".

Bürgenstock è un nome che ai più non dice nulla, eppure i rumors sostengono che il Forum economico previsto la prossima estate potrebbe tenersi proprio qui. Andiamo a scoprire questa località arroccata sul Lago dei Quattro Cantoni.

STANS - Un fulmine a ciel sereno. Una vera e propria rivoluzione provocata dalla pandemia. Per la seconda volta nella storia - la prima fu nel 2002 a seguito delle ripercussioni globali causate dalla caduta delle Torri Gemelle - i Grigioni non saranno la sede del World Economic Forum (WEF). Già posticipata dall’inverno all’estate, l’edizione 2021 abbandona Davos, quella che fin dalla sua creazione nel 1971 è stata la sua casa, e strizza l’occhio ad altre località. 

Tra il ristrettissimo ventaglio di candidati presenti sul taccuino degli organizzatori troviamo anche Lugano. Ma la favorita, secondo molti, sarebbe un’altra. Ovvero il Bürgenstock, località turistica nel canton Nidvaldo, che si affaccia sul Lago dei Quattro Cantoni.

Un luogo che ai più potrebbe non dire molto, ma che ha caratteristiche geografiche molto interessanti per organizzare una manifestazione in cui la sicurezza ha un peso preponderante. Inerpicata sulle Alpi Urane, a 874 metri di altitudine, il Bürgenstock si presenta (quasi) come una fortezza medievale. E sarebbe quindi facilmente isolabile e controllabile durante il WEF.

Gli illustri ospiti della manifestazione avrebbero poi la possibilità di pernottare nel lussuosissimo complesso alberghiero che si trova sulla cima della montagna. Un resort a cinque stelle - premiato quale hotel svizzero dell’anno nel 2019 - che comprende 388 camere, 68 appartamenti di lusso, quattro ristoranti e diverse sale conferenze.

La struttura, appartenente a un fondo qatariota che ha investito più di mezzo miliardo di franchi per ristrutturare i vecchi edifici e costruirne di nuovi, può mettere sul piatto anche altri atout. Il primo è che qui, nel passato, si erano già tenuti negoziati politici. A inizio 2002 era stato firmato l’accordo di cessate il fuoco tra il Nord e il Sud Sudan, ponendo le basi alla fine di un conflitto durato 22 anni. Nella primavera 2004 si erano invece svolte le trattative tra turco-ciprioti e greco-ciprioti (poi naufragate) sul piano che prevedeva la costituzione di due Stati ampiamente autonomi (sull’esempio dei cantoni svizzeri) per Cipro. Il Bürgenstock, inoltre, può fregiarsi di aver ospitato - nel 1960 e nel 1995 - la conferenza di Bilderberg, un incontro annuale che riunisce personalità nel campo economico, politico e bancario. 

Un altro asso nella manica è la vicinanza di diversi (piccoli) aeroporti - quelli di Buochs e di Lucerna-Beromünster - con lo scalo internazionale di Zurigo-Kloten che si trova solo a una settantina di chilometri.

Insomma, il Bürgestock sembra avere tutte le carte in regola per accaparrarsi la prossima edizione del WEF. Per Lugano far saltare il banco sarò molto, ma molto difficile.

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Commenti
 
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pillola rossa 12 mesi fa su tio
Bel posto, ma credo che non ci sia posto a sufficienza per le escort.
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