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SVIZZERA
10.07.2020 - 19:200
Aggiornamento : 21:21

La Champions nei bar è a rischio di denuncia

Dalla stagione 2021/22 le partite saranno su pay tv. Ma la diffusione di Teleclub negli esercizi pubblici è illegale

Il fornitore è in cerca di una soluzione che potrebbe prevedere un'apposita licenza

ZURIGO - La SSR non ci sta: la Champions League costa troppo. Ed è quindi per questioni finanziarie che a partire dalla stagione 2021/22 il servizio pubblico non trasmetterà più le dirette delle partite. In chiaro saranno disponibili soltanto sei incontri, che saranno proposti sulle emittenti private d'oltre San Gottardo 3+ e TV24 (visibili anche in Ticino).

Per tutto il resto sarà dunque necessario abbonarsi a una pay TV o recarsi in uno dei molti bar che, anche nel nostra regione, propongono le partite. Eppure la trasmissione degli incontri sportivi negli esercizi pubblici è illegale, come si evince dalle condizioni generali di Teleclub: «La diffusione dell'offerta di programmi Teleclub (...) in locali accessibili al pubblico, come ad esempio ristoranti, alberghi eccetera (...) non sono consentite e violano le norme sul diritto d'autore». Per determinati contenuti, spiega la portavoce di Teleclub, Olivia Willi, «non deteniamo nemmeno i diritti per rilasciare delle licenze a esercizi pubblici». L'azienda si riserva quindi il diritto di ammonire le attività che non rispettano le condizioni. E potrebbe anche adire le vie legali.

La questione è nota a molti bar che propongono gli eventi sportivi trasmessi da Teleclub. «Per noi ogni partita non disponibile in chiaro rappresenta una perdita, in quanto dobbiamo ricorrere illegalmente alla pay TV» afferma il titolare di un esercizio zurighese, interpellato da 20 Minuten. Esercizio che sceglie comunque questa soluzione: «Altrimenti come bar dello sport potremmo anche chiudere».

Sinora il titolare non ha avuto problemi di natura legale. Ma lui - come altri - preferirebbe un'altra soluzione, senza rischi. Teleclub ci sta pensando: «Attualmente siamo in cerca di una soluzione che possa soddisfare tutte le parti interessate» afferma Willi. Potrebbe per esempio essere introdotto un modello che prevede delle licenze per bar, così come avviene già in Germania e nel Regno Unito.

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