KEYSTONE
Le previsioni per il turismo svizzero sono decisamente negative.
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
44 min
Siamo un paese per vecchi, da noi la vita si allunga
Si vive bene e di più. Questa la conclusione sulla qualità della vita e la longevità degli anziani in Svizzera.
ZURIGO
1 ora
Senza mascherina, ingresso vietato nonostante il certificato medico
È accaduto all'Ikea di Dietlikon. La donna era stata esentata per motivi di salute.
SVIZZERA
9 ore
Per salutarvi non fate come loro
La nuova campagna dell’UFSP punta sulla responsabilità di tutti nel mantenere le distanze, sempre
SVIZZERA
10 ore
Neuchâtel come il Ticino: Berna riceve altre tre iniziative sulle casse malati
Il Gran Consiglio neocastellane le approvate nella giornata di oggi e presto finiranno sui banchi di Palazzo federale.
GINEVRA
12 ore
Giornalista ricoperto d'insulti (anche) razziali
Sami Zaïbi stava realizzando un'indagine sotto copertura sugli ambienti propensi alle teorie del complotto.
VIDEO
LUCERNA
13 ore
L'Antonov è atterrato a Emmen. Per l'ultima volta
L'enorme velivolo è particolarmente apprezzato dagli osservatori di aerei.
SVIZZERA
13 ore
Ricerca europea, Svizzera retrocessa in quarta categoria
In futuro il nostro Paese non potrà ricevere più soldi di quanti ne abbia versati.
SVIZZERA
15 ore
Epic Suisse rimanda lo sbarco in borsa
L'incertezza scatenata dalla pandemia ha reso difficile il collocamento di nuove azioni
SVIZZERA
16 ore
Swiss, meno voli del previsto
«Il programma originariamente tracciato per l'inverno ha dovuto essere notevolmente ridotto»
VAUD
16 ore
Incidente stradale mortale
L'uomo, un 29enne domiciliato a Losanna, è deceduto sul posto
SVIZZERA
16 ore
«Licenziamenti inevitabili»
Il Covid non risparmia la tv pubblica. La SSR taglia 250 posti. "No comment" di Maurizio Canetta
SVIZZERA
16 ore
Dalle notti tropicali alla neve: è un settembre pazzerello
In alcune giornate, a metà mese, la temperatura ha addirittura superato i 30 °C. Poi il 25 un brusco calo
SVIZZERA
16 ore
Swiss, saluti al Ceo: «E i posti di lavoro?»
I sindacati si sono dichiarati «irritati» dalle dimissioni di Klühr, in un periodo d'incertezza per l'aviazione
SVIZZERA / ITALIA
17 ore
Di Maio a Sommaruga: «Il "no" all'iniziativa è una buona notizia»
L'incontro di oggi ha confermato la volontà di «accordi ancora più avanzati tra i due Paesi e con l'UE»
SVIZZERA
18 ore
Covid-19: due nuovi decessi in Svizzera
La percentuale di positività sale al 3.8%, rispetto al 3.4% degli scorsi giorni.
SVIZZERA/ITALIA
19 ore
Sommaruga e Conte discutono sul coronavirus
Durante i colloqui si parlerà anche di trasporti transfrontalieri e questioni climatiche
SVIZZERA
20 ore
Bisognerà “insegnare” la guida automatizzata ai neopatentati (e non solo)
Lo sostiene l'upi in uno studio recente: «Un cambiamento che non avverrà dall'oggi al domani»
BERNA
20 ore
Ciberattacco a Swatch
Nel fine settimana il colosso orologiero ha riscontrato «chiari segnali in di un'aggressione informatica in corso».
SVIZZERA
21 ore
Iceberg sciolti da bere
Il premio denigratorio Sasso del Diavolo di quest'anno è stato assegnato all'acqua Berg.
SVIZZERA
21 ore
L'ha uccisa con il calzascarpe
A processo un 67enne kosovaro. È stato condannato a 6 anni e mezzo
SVIZZERA
01.05.2020 - 08:130
Aggiornamento : 12:15

Nubi nere sul turismo svizzero: gli operatori prevedono «enormi perdite di fatturato»

Gli operatori chiedono l'intervento della politica: «Le aziende competitive hanno bisogno di prospettive»

Il numero dei fallimenti potrebbe essere molto elevato, il Ticino è tra le regioni più a rischio

BERNA - «Enormi perdite di fatturato e un’occupazione insolitamente bassa in tutta la Svizzera»: è quello che incombe sul turismo svizzero secondo alcuni operatori (HotellerieSuisse, GastroSuisse, Funivie Svizzere e l’Associazione svizzera dei manager del turismo) che, riuniti sotto le insegne della Federazione svizzera del turismo, hanno sondato l'attuale situazione del settore.

Un'indagine nata dalla collaborazione con Svizzera Turismo e l’Institut für Tourismus della Fachhochschule Westschweiz Wallis (HES-SO Valais-Wallis), alla quale hanno partecipato circa 3500 aziende, offre risultati «allarmanti»: il ramo alberghiero prevede che a maggio l’occupazione sarà del 9% e in estate non andrà molto meglio (tra il 20 e il 24%). Il 75% delle prenotazioni per maggio e giugno è stato già cancellato. I fatturati reagiscono di conseguenza. Stando a una nuova previsione di HES-SO, il settore turistico subirà infatti perdite pari a 8,7 miliardi di franchi solo per il periodo tra marzo e giugno.

Misure attuali, «un sostegno limitato» - Il 79% degli intervistati ha confermato di sfruttare il lavoro ridotto. Nel caso delle funivie, dei ristoranti e degli alberghi la quota sale addirittura al 90 percento. «Salta all’occhio come solo il 41% degli intervistati abbia richiesto i crediti erogati per l’emergenza» affermano le associazioni. Questo strumento è diffuso nel 49% delle aziende della ristorazione e nel 45% di quelle alberghiere.

«Molte PMI temono un aumento dell’indebitamento e degli interessi, per questo i crediti per l'emergenza non vengono sfruttati appieno», afferma Casimir Platzer, presidente di GastroSuisse. Il 64% delle aziende dichiara che tale strumento è in grado di coprire i costi fissi solo fino alla fine di giugno. Sino ad allora il grado d'indebitamento di tutti gli intervistati del settore alberghiero e della ristorazione è salito dal 24 al 38%, che per gli alberghi di alcune regioni sale al 50%. «Il settore del turismo chiede perciò che i crediti Covid-19 senza formalità vengano concessi a interessi zero per tutto il periodo di rimborso affinché possano essere risolti i problemi di liquidità delle aziende economicamente sane. Inoltre sollecita il Parlamento a decidere, secondo la procedura ordinaria, un esonero dal rimborso di tali crediti nei casi più gravi».

«La politica può evitare l’ondata di fallimenti» - Il rischio di fallimento resta notevole in conseguenza dei problemi di liquidità, che si acuiranno alla fine di giugno, e dell’aumento (talvolta drastico) dell’indebitamento. A livello nazionale, il 23% circa degli intervistati considera alta la probabilità di fallimento. Il fenomeno interessa soprattutto la Svizzera occidentale, il Ticino e la regione di Basilea. Sono più di 30mila i posti di lavoro a rischio e la situazione è particolarmente critica nel settore alberghiero e della ristorazione.

Le associazioni del turismo chiedono quindi alla politica un’estensione delle misure di sostegno finanziario, da inserire in un programma di promozione della congiuntura. Il pacchetto potrebbe contemplare, ad esempio, un adeguamento dell’IVA nel ramo della gastronomia sulla falsariga del modello tedesco. «Le aziende competitive e sane hanno bisogno di prospettive per la fase post-coronavirus», dichiara Andreas Züllig, presidente di HotellerieSuisse.

Il settore turistico aveva richiesto chiarezza e un orizzonte di pianificazione certo in una lettera aperta alla Presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga e al vertice per il turismo del 26 aprile. Questa settimana tali richieste sono state parzialmente ascoltate. I ristoranti potranno infatti riaprire l’11 maggio. Gli altri comparti del turismo non possono invece pianificare con certezza. Ma questa certezza serve ora. «Solo così si può evitare che il settore turistico collassi in estate. La popolazione deve essere messa subito in condizioni di programmare le vacanze nel proprio paese e di sfruttare tutta l’offerta turistica», afferma Nicolo Paganini, presidente della Federazione svizzera del turismo. E aggiunge: «La salute di ospiti e collaboratori resta però la massima priorità».

Promozione della domanda - La riapertura impone il varo di un programma di promozione della domanda da parte della Confederazione, richiede la Federazione svizzera del turismo. L'incertezza non invita gli ospiti a programmare le vacanze. «Il settore approfondirà questo effetto psicologico (non appena la tutela della salute lo consentirà) e indicherà ai potenziali clienti in Svizzera e all’estero dove poter fare vacanza in sicurezza nel nostro paese». Hans Wicki, presidente di Funivie Svizzere, spiega: «Il programma d'incentivazione è necessario affinché, dopo questa fase di tensione, la gente non abbia remore a prenotare una vacanza e ritrovi la voglia di fare villeggiatura in Svizzera». Allo stesso tempo occorrerà riprendere a breve la copertura dei mercati esteri, i cui clienti devono programmare con un anticipo anche di sei mesi rispetto alla data del viaggio. La concorrenza internazionale, infatti, si contenderà strenuamente i viaggiatori.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Mattiatr 5 mesi fa su tio
Per come la vedo io una possibilità è prendere il problema in contro piede. Leviamo per un periodo limitato di qualche anno ogni vincolo per la chiusura notturna degli esercizi pubblici. Eliminiamo gli affitti per affittare le piazze a eventi e permettiamo l'iniziativa personale, se non addirittura sostenerla con l'aiuto degli operai comunali.¶ Gli esempi che mi sorgono sono pressoché infiniti, raduni motociclistici, esposizioni d'auto varie nelle piazze pubbliche, concerti benefici da parte di band, cori bande locali o tanto altro. Lasciamo che le persone possano aiutare gli esercenti creando movimento in Ticino. Già che il cantone non aiuta creando di anno in anno sempre maggior burocrazia, leggi inutili e via discorrendo.¶ Ci saranno lamentele per il rumore, però ragazzi, tutti i centri cittadini di tutte le maggiori città sono conosciuti per la movida e le attrattività turistiche, non per la depressione malsana che abita il Ticino.
Trasp 5 mesi fa su tio
Per il Ticino, e non solo, quest'anno potrebbe essere un'ottima opportunità per riguadagnare clienti svizzeri che fino all'anno scorso andavano in vacanza oltre confine.
vulpus 5 mesi fa su tio
Ma veramente pensiamo che lo stato riesca a supportare tutti i rami dell'economia, come le richieste presentate?C'è di che dubitarne veramente. La ristorazione e l'alberghiero, il turismo in generale, sono quelli che ne risentiranno di più. Ma tutte le organizzazioni turistiche regionali, cantonali e federali, visto che senza gli alberghi e la ristorazione non possono avere gli ospiti, perchè non vanno a finanziare questi operatori, invece di lanciarsi in progetti e operazioni praticamente inutili in questa stagione? Ma qualcuno pensa veramente che le città si riempiranno di turisti quest'anno? Avranno buon gioco le periferie turistiche della Svizzera, dove la gente ripiegherà per vedere i nostri paesaggi bucolichi, lontani dalle masse. E gli stranieri dimentichiamoli: qualcuno pensa forse che gli asiatici ritorneranno in massa in Europa o soltanto in Svizzera?
Mattiatr 5 mesi fa su tio
@vulpus Inoltre scordiamoci il sostegno degli svizzeri. I ticinesi in primis sono campioni a non sostenere l'economia locale, figuriamoci dopo una crisi. In molti non sono nemmeno disposti a fare qua la spesa, figuriamoci le vacanze.
streciadalbüter 5 mesi fa su tio
@Bibo:tipica risposta di chi ha la testa vuota.
Bibo 5 mesi fa su tio
@streciadalbüter Certo, ma sempre meno della tua! Non so dove lavori e non mi interessa ma certamente se la tua ditta-amministrazione ti lasciasse a casa non ragioneresti così, sicuro al 100%
streciadalbüter 5 mesi fa su tio
I soliti piagnoni.
Libero pensatore 5 mesi fa su tio
@streciadalbüter In generale concordo che spesso i ristoratori, rappresentati dal presidente di Gastroticino, piangono. In questa situazione però le difficoltà sono oggettive e onestamente non vedo grandi vie d’uscita. L’apertura è uno specchietto per le allodole, perché in ogni caso l’affluenza ai locali sarà limitata dalle norme e da questioni di tipo psicologico. Penso che ristoranti e hotel anche riaprendo non saranno in grandi di generare entrate che coprano i costi. A livello politico dovranno decidere se salvate queste aziende o farle fallire. Con i fallimenti avranno problemi anche tutto i creditori, banche in primis che si troveranno in pancia degli immobili invendibili o con valore venale molto basso, che non coprirà i crediti ipotecari. Vanno fatte delle stime e poi occorrerà decidere quale sia il male minore
Bibo 5 mesi fa su tio
@streciadalbüter Ragionamento di chi ha la pancia piena...
Mattiatr 5 mesi fa su tio
@Libero pensatore Vero, il lato positivo è che gli investitori con buona di riserva capitale (non io) potarnno fare shopping con i super sconti. Diciamo che pensando sul lungo termine, un edificio commerciale potrebbe far guadagnare qualcosina fra qualche anno.
tip75 5 mesi fa su tio
ecco spiegato il retrofront del consiglio federale, spera di risparmiare due franchetti aprendo 11.5... questo metterà in pericolo la nostra salute ma non riempirà le tasche ai ristoranti che faticavano già quando aprivano normalmente figuriamoci in modo limitato
Milite Ignoto 5 mesi fa su tio
@tip75 Hai visto... hai una spiegazione... un genio:-))))
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-09-30 07:44:10 | 91.208.130.87