Keystone
SVIZZERA
25.04.2020 - 22:030
Aggiornamento : 26.04.2020 - 09:40

Gli svizzeri pedalano di più ai tempi del coronavirus

Dall'inizio dell'emergenza si trascorre molto più tempo in bicicletta e si percorrono distanze più lunghe.

Il trasporto pubblico ha invece subito un'importante flessione

BERNA - L’emergenza coronavirus ha reso la Svizzera un Paese di ciclisti: da metà marzo, la distanza percorsa mediamente dagli svizzeri ogni giorno in sella a una bicicletta è quasi triplicata. Lo riporta il Tages Anzeiger, basandosi su uno studio effettuato dal Politecnico di Zurigo (ETH).

In particolare, la distanza media percorsa in bici la scorsa settimana è stata di 1,8 chilometri al giorno. Per un confronto, nell'autunno del 2019, questo valore era di 680 metri al giorno. Altro elemento interessante: la distanza media giornaliera percorsa è diminuita per tutti gli altri mezzi di trasporto. La Svizzera ha visto un vero crollo nell'uso di tram, autobus e treni.

Più di mezzora al giorno - Per il suo studio, l'ETH ha utilizzato i dati di 1'200 svizzeri di età compresa tra 18 e 65 anni e provenienti da tutte le regioni. L’analisi si basa sull'app "Catch My Day", che registra automaticamente la distanza percorsa da ogni partecipante, mentre un algoritmo riconosce il mezzo di trasporto utilizzato. I dati mostrano che gli svizzeri attualmente trascorrono più di mezz'ora in bicicletta ogni giorno: gli uomini 32 minuti, le donne anche 38. Nell'autunno 2019 erano circa 15 minuti al giorno.

I motivi - Solo un'analisi dettagliata può spiegare perché gli svizzeri attualmente trascorrano molto più tempo in bicicletta. Il professor Kay W. Axhausen, che sta conducendo lo studio, ha però già alcune spiegazioni. Secondo lui, da un lato le persone usano di più la bici perché hanno più tempo libero a disposizione. D'altra parte, i pendolari hanno probabilmente optato per la bicicletta al posto del trasporto pubblico, che infatti ha registrato un calo.  

È solo l'inizio - Pro Velo, che sostiene gli interessi dei ciclisti in Svizzera, è convinta che questo fenomeno durerà anche dopo l’emergenza coronavirus. «Siamo convinti che il boom della bicicletta sarà duraturo, dal momento che dopo la crisi ancora più svizzeri avranno imparato ad apprezzare l’uso della bicicletta, specie sulle brevi distanze», afferma Claudia Bucher, responsabile della comunicazione presso Pro Velo.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-12-05 05:31:20 | 91.208.130.87