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06.04.2020 - 13:000
Aggiornamento : 18:03

Coronavirus: cittadini diligenti, ma non mancano le multe

Le autorità: «Non è il momento di abbassare la guardia»

BERNA - La maggior parte della popolazione svizzera, nonostante il bel tempo che ha caratterizzato il fine settimana, ha rispettato le misure e le restrizioni imposte dalle autorità per frenare la diffusione del nuovo coronavirus. Tuttavia, la situazione può ancora migliorare in vista delle festività pasquali.

L'appello è sempre lo stesso: «rimanete a casa», anche se le temperature primaverili e i giorni liberi rappresentano delle tentazioni. Non è infatti ancora il momento di abbassare la guardia, avvertono in coro le varie autorità cantonali preposte alla sanità e alla sicurezza.

Svizzera tedesca - Nel canton Zurigo la polizia ha più volte richiamato all'ordine diversi gruppi di persone che non rispettavano la distanza sociale. Sono state inflitte alcune multe, ma non si registrano incidenti di rilievo, spiega un portavoce senza fornire dettagli. Nella città sulla Limmat le contravvenzioni sono state una cinquantina nel fine settimana, indica la polizia cittadina.

Circa cento multe sono invece state inflitte a Lucerna: molta gente è scesa in strada, soprattutto nella giornata di domenica, sebbene le autorità abbiano recentemente deciso di chiudere buona parte del lungolago.

A Basilea, dove invece non sono stati limitati gli accessi alle sponde del Reno, sono 130 i casi di violazione registrati dalla polizia.

Rispetto allo scorso weekend si registra invece meno affluenza per le strade del canton Berna. Pochi assembramenti e distanza globalmente rispettata, anche se in alcuni casi è arrivata la contravvenzione, precisa la polizia.

Nel canton Argovia sono giunte alla polizia numerose segnalazioni e sono state inflitte «diverse dozzine» di contravvenzioni, rileva la polizia. Sabato notte, poco dopo mezzanotte, la polizia è dovuta intervenire nell'area di servizio di Würenlos (AG) sull'A1 per disperdere circa 300 persone. Nel canton Sciaffusa la polizia cantonale ha ricevuto una trentina di segnalazioni, ma gli agenti hanno pronunciato solo cinque multe e sono intervenuti per sciogliere assembramenti in una decina di occasioni.

A Zugo invece le forze dell'ordine hanno segnalato una quarantina di contravvenzioni e due denunce alla procura cantonale. Tuttavia, sono in molti i cittadini della Svizzera centrale che hanno voluto approfittare del bel tempo: solo ieri la polizia è dovuta intervenire oltre 600 volte.

Più controlli nei Grigioni - Lo scorso fine settimana la polizia cantonale grigionese ha eseguito numerosi controlli per sensibilizzare gli utenti della strada e con l'obiettivo «di farli recedere volontariamente dall'intenzione di raggiungere il Ticino o l'Engadina». Le misure saranno prorogate anche per le vacanze di Pasqua.

Le forze dell'ordine consigliano di rinunciare a viaggi inutili e a escursioni fuori porta, ad esempio sci-escursionismo o giri in moto, in quanto non sono esenti da un certo rischio.

Ieri la polizia grigionese si è vista costretta a chiudere la strada che conduce al passo della Flüela. Nonostante l'invito delle autorità a rimanere a casa, sabato circa un centinaio di veicoli di sci-escursionisti erano posteggiati ai bordi della strada, per una lunghezza di due chilometri.

Romandia - Nel canton Vaud sono state inflitte 161 multe sabato e 123 domenica. In totale, sono 32 le denunce trasmesse al Ministero pubblico. Le autorità stilano tuttavia un bilancio «abbastanza positivo»: c'è molta gente in giro, ma molto meno rispetto al solito e le persone sono più sparpagliate. A preoccupare è invece la presenza di molte persone anziane per le strade vodesi. Sul territorio cantonale, a scopo dissuasivo, sono attivi circa 630 poliziotti.

In Vallese, il numero di infrazioni «è rimasto stabile rispetto al fine settimana precedente», spiega all'agenzia Keystone-ATS Stève Léger, portavoce della polizia cantonale. Le denunce alla procura sono state nove, mentre le multe da 100 franchi ciascuna sono state in totale 230. La maggior parte di queste sono dovute ad assembramenti di oltre cinque persone e al mancato rispetto della distanza sociale. Tuttavia, aggiunge il portavoce, «la grande maggioranza della popolazione rispetta pienamente i divieti».

Bilancio tutto sommato positivo anche a Ginevra, sebbene nel weekend siano state inflitte 59 multe per il mancato rispetto delle direttive, indica un portavoce del Dipartimento cantonale della sicurezza, dell'impiego e della sanità (DSES). Oltre a ciò, si registrano nove denunce al Ministero pubblico per le persone recidive oppure a coloro che si sono opposti alla contravvenzione.

Nel canton Friburgo si contano un centinaio di multe da venerdì sera a domenica sera, a Neuchâtel sono invece una decina, ma la polizia indica che la popolazione ha globalmente rispettato le misure imposte.

A preoccupare, nel cantone neocastellano, sono i luoghi maggiormente turistici come le gole dell'Areuse e il Creux-du-Van, che attirano numerosi escursionisti provenienti dai cantoni di Berna, Argovia, Basilea, San Gallo e persino dal Ticino, ha spiegato all'emittente RTN il consigliere di Stato Alain Ribaux. L'accesso a questi due siti potrebbe venir chiuso nei prossimi giorni.

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