20 Minuten - Sara Liniger
NIDVALDO
28.03.2020 - 22:250
Aggiornamento : 29.03.2020 - 08:51

Intubato per 8 giorni, si riprende dal Covid-19

Il 55enne era considerato un paziente a rischio, soffrendo di una malattia cronica che colpisce anche i polmoni.

La figlia: «Anche altri suoi familiari hanno contratto il coronavirus. I dottori si sono presi cura di lui».

Fonte 20 Minuten - J. Ullrich
elaborata da Jenny Covelli
Giornalista

ENNETBÜRGEN - «È un miracolo che mio padre sia sopravvissuto a tutto questo». Sara Liniger inizia così il suo racconto a 20 Minuten. Suo papà, Raul Norinha, ha contratto il coronavirus all’inizio di marzo. «Ha iniziato con forte mal di testa e dolori muscolari. Il medico gli ha diagnosticato un’infezione batterica e gli ha prescritto gli antibiotici. Ma non è migliorato, anzi, si è aggiunta la tosse».

Le condizioni del 55enne peggiorano in poco tempo. Fino al ricovero presso l’ospedale cantonale. «Era un paziente a rischio, in quanto soffre di sarcoidosi, una malattia polmonare cronica caratterizzata da ammassi patologici di cellule infiammatorie (granulomi)».

Il 10 marzo i risultati del test: Raul e la moglie sono positivi al Covid-19. Non è chiaro dove siano stati contagiati. Le cose precipitano in pochissimo tempo. Il 15 marzo l’uomo viene spostato in terapia intensiva, viene messo in coma artificiale e intubato. 

Le visite sono vietate, a causa della situazione di emergenza. «I dottori ci hanno detto che dovevamo aspettare, che si sarebbero presi cura loro di mio papà». Ma non vederlo rende la situazione ancora più difficile. «Non potevamo dargli forza. Quando ci hanno detto che aveva scarse possibilità di sopravvivere, abbiamo pregato. Eravamo certi che si sarebbe svegliato».

Passano otto giorni prima che la famiglia possa tirare un sospiro di sollievo. «Si è svegliato. Lunedì mi ha persino chiamata su FaceTime - racconta felice Sara -. Piangeva dalla felicità, è stato emozionante».

Il 55enne è uscito dalla terapia intensiva. Anche altri membri della famiglia hanno contratto il Covid-19, ma stanno meglio. «Ora anche papà è fuori pericolo».

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