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«Militari, lasciate il posto agli altri passeggeri»

L’annuncio di un controllore ha lasciato basito un passeggero vodese sul treno nella tratta Ginevra-Berna. «È vergognoso e discriminatorio. Non sono scrocconi»
Keystone
«Militari, lasciate il posto agli altri passeggeri»
L’annuncio di un controllore ha lasciato basito un passeggero vodese sul treno nella tratta Ginevra-Berna. «È vergognoso e discriminatorio. Non sono scrocconi»

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FRIBURGO - Alla stazione di Friburgo i passeggeri in attesa erano molti e il treno in arrivo da Ginevra e diretto a Berna si è subito riempito. Un controllore delle FFS ha così chiesto ai dipendenti delle ferrovie e ai militari di alzar...

FRIBURGO - Alla stazione di Friburgo i passeggeri in attesa erano molti e il treno in arrivo da Ginevra e diretto a Berna si è subito riempito. Un controllore delle FFS ha così chiesto ai dipendenti delle ferrovie e ai militari di alzarsi per lasciare il proprio posto ai passeggeri.

La stessa richiesta è stata rivolta a un ufficiale che occupava la prima classe e che si è prontamente alzato cedendo il suo posto. Alla scene ha assistito un viaggiatore Simon, vodese di 35 anni, che è rimasto allibito. «È inaccettabile e indegno trattare i soldati come degli scrocconi». L’uomo ha affidato al suo profilo Facebook lo sfogo, postato anche sulla pagina ufficiale delle FFS: «Una persona che dona il suo tempo a favore della popolazione deve anche cedere il suo posto sul treno?».

Donne incinte e anziani - Il viaggiatore sottolinea che non avrebbe avuto nulla in contrario «se si fosse trattato di cedere il posto a una persona anziana, una donna incinta o un disabile». Ma non era quello il caso.

Sui social le reazioni al suo post si sono susseguite: «Li aspetto. Non riusciranno mai a farmi alzare dal mio posto», ha commentato un ufficiale. Un altro ha invece colto l’occasione di criticare i militari che occupano posti supplementari con i loro grandi zaini.

Nessun provvedimento speciale previsto - «Non esistono norme specifiche in questi casi - ha specificato Jean-Philippe Schmidt, portavoce di FFS -, fatta eccezione per i dipendenti delle FFS. Penso che il controllore abbia agito in buona fede con il presupposto che i militari sono persone giovani e in buona salute che possono viaggiare in piedi per venti minuti».

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