“Formula Mario Kart” poco convincente

Sorpassi ed energia, ma l'emozione è rimasta ai box
La prima recita stagionale della Formula 1 è stata poco convincente.
Sorpassi ed energia, ma l'emozione è rimasta ai box
La prima recita stagionale della Formula 1 è stata poco convincente.
MELBOURNE - Oggi ne I Racconti della F1 parto da un ricordo musicale anni ’90: “Questa casa non è un albergo”, cantavano gli 883. Nel 2026, però, la strofa potrebbe diventare facilmente: “Questa Formula 1 elettrica… no, no, no”. Una parodia che strappa un sorriso, ma che nasconde un fondo di verità difficile da ignorare dopo quanto visto in pista lo scorso weekend.
Sorpassi a raffica nei primi giri, ma figli più della gestione dell’energia che del talento o del coraggio. Manovre in serie, generate da una carica elettrica utilizzata in modo aggressivo, mentre ai vertici di FIA e Liberty Media – a giudicare dall’entusiasmo per il record di sorpassi – sembra siano già state stappate le prime bottiglie di champagne. Peccato che, al di là dei numeri, l’emozione sia rimasta ai box.
Questa F1, almeno per ora, lascia una sensazione strana: non autentica, poco coinvolgente, quasi piatta. Distacchi enormi, dinamiche artificiali e quella scelta di equilibrio perfetto – 50% elettrico e 50% combustione – che qualcuno avrà pure studiato a tavolino con entusiasmo, ma che in pista suona meno convincente.
Anche Alex Fontana, commentando la gara in televisione, ha più volte scosso il capo: quella raffica di sorpassi iniziali non era spettacolo puro, ma l’effetto diretto di un regolamento che ha spinto troppo sull’energia elettrica. Stefano Domenicali lo ha detto chiaramente: aumentare la componente elettrica era il modo per attirare i grandi gruppi automobilistici. Strategia comprensibile sul piano industriale, ma il motorsport – quello vero – nasce da altre scintille.
Oltreoceano, intanto, la IndyCar ride sotto i baffi: ha introdotto l’elettrificazione per migliorare le prestazioni, rendendo il push to pass più efficace, senza però togliere al motore a combustione il ruolo di protagonista.
L’unica speranza per i puristi è che gli ingegneri trovino presto soluzioni intelligenti. Anche perché la Federazione ha già annunciato correttivi dal 1. giugno 2026, con nuove verifiche tecniche “a caldo” sulle power unit per limitare alcuni vantaggi ingegneristici. Un po’ come chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati.
Per chi è cresciuto come me con duelli epici tra giganti come Senna, Mansell e compagni di battaglia, vedere questa Formula 1 fa un certo effetto. Intanto Mercedes sembra già aver preso il largo.
Nell’attesa che questa sorta di “Formula Mario Kart” trovi una strada più convincente, una cosa resta certa: occhio al piede. Sempre e comunque piantato sul gas… alla faccia dell’elettrico.








