Partenza (quasi) proibita: la nuova F1 gioca con il fuoco

Tra turbo da “caricare”, safety car in agguato e caos regolamentare… lo spettacolo rischia di iniziare prima ancora del via
Caricare il turbo, respirare, pregare e sperare che tutto vada liscio...
Tra turbo da “caricare”, safety car in agguato e caos regolamentare… lo spettacolo rischia di iniziare prima ancora del via
Caricare il turbo, respirare, pregare e sperare che tutto vada liscio...
MELBOURNE - Altro che semafori rossi: qui si rischia di restare al buio. A pochi giorni dal via del Mondiale di Formula 1, la parola più sussurrata nel paddock è una sola: partenza. O meglio: “partenza falsa”. E no, non è una metafora.
Il nodo nasce dal nuovo regolamento tecnico, che ha mandato in pensione il sistema MGU-H, fino a ieri alleato silenzioso dei piloti. Prima il turbo veniva mantenuto “in vita” elettricamente, sempre pronto a scattare. Oggi? Tocca al pilota fare tutto, manualmente, mentre è fermo in griglia con il cuore a mille e 12'000 giri da gestire come un equilibrista senza rete.
Tradotto: se sbagli il timing, la macchina non parte. O peggio, resta lì a pensare alla vita mentre gli altri arrivano a tutta velocità. Il famigerato turbo lag torna protagonista, e con lui uno scenario tutt’altro che rassicurante. Perché quando uno resta fermo… gli altri non aspettano.
E allora ecco l’idea (che sa già di toppa): nei test in Bahrain è stato introdotto un “preavviso sexy” di 5 secondi tra l’allineamento dell’ultima vettura e lo spegnimento dei semafori. Cinque secondi per caricare il turbo, respirare, pregare e sperare che tutto vada liscio. Nel frattempo, i pannelli LED si tingono di blu, quasi a dire: “Attenzione, ora si fa sul serio”.
Ma il vero colpo di scena arriva fuori pista. La FIA lascia intendere possibili modifiche regolamentari già ad agosto, con mezza stagione alle spalle. Un po’ come cambiare le regole del gioco quando la partita è già nel vivo. Affascinante, sì… ma anche leggermente folle.
Nel frattempo il dubbio resta: spettacolo o roulette russa? Perché tra safety car ipotizzate già al via e partenze da brivido, il rischio è che il vero show inizi prima ancora della prima curva. E in questo meraviglioso caos, una sola certezza: piedone sul gas sempre e comunque… e che vinca chi riesce a partire davvero.








