Ticino-India, andata e ritorno

Il progetto promosso da Scilla Donati grazie al quale alcuni bambini indiani sono giunti in Ticino per giocare a hockey è andato ben oltre la semplice passione sportiva
PRATO SORNICO - A qualche giorno dal termine, smaltita la fatica e l'emozione, Scilla Donati può ripensare a quanto vissuto grazie al progetto da lei promosso grazie al quale di una decina di ragazzini provenienti dal nord dell'India hanno trascorso un breve soggiorno sportivo giocando a hochey in Ticino, precisamente in Valmaggia.
<! [if !supportLineBreakNewLine] >Il gemellaggio tra i bambini del Ladakhi e valmaggesi, anche grazie alla Società di pattinaggio della Lavizzara, è stato davvero intenso e di sicuro "un successo - ha spiegato la promotrice - le famiglie ticinesi che hanno partecipato all'esperienza hanno espresso tutte delle opinioni molto positive. L'integrazione tra le culture è avvenuta senza difficoltà. I bambini hanno migliorato le loro competenze tecniche nel gioco dell'hockey e hanno visitato il nostro territorio. Grazie alla disponibilità di varie aziende, si sono recati a Cardada, in battello sul lago Maggiore, presso la Rega, a Bosco Gurin, in visita al Museo di Cevio, hanno assistito ad una partita di Hockey ad Ambrì, anno visitato la Centrale OFIMA del Verbano e si sono recati sulla diga della Verzasca. Hanno inoltre frequentato le lezioni normali presso la Scuola Media di Cevio durante una mezza giornata. Momenti di integrazione sono pure stati i carnevali a cui hanno partecipato in alcuni comuni".
"Grazie alla disponibilità di privati e Club sportivi, sono stati raccolti ingenti quantitativi di equipaggiamento di hockey che in parte, grazie alla disponibilità di Swiss Airlines, sono già stati consegnati a Leh al Ladakh Winter Sport Club che potrà così continuare a promuovere lo sviluppo di questa pratica sportiva. È rimasto ancora molto materiale da spedire in Ladakh, tanto che il gruppo di progetto sta valutando la modalità di spedizione meno onerosa".
Il progetto si concede ora una breve pausa, ma nel corso del mese di marzo verrà sviluppata la seconda parte dello scambio culturale che durante la prossima estate prevede il soggiorno in Ladakh delle famiglie valmaggesi che hanno aderito al progetto. Sul posto ci sarà anche Mara Casella, che da diversi anni è attiva a quasi 4mila metri di quota, dove ha creato e gestisce la Munsel School per bambini e giovani disabili. Saranno organizzati dei brevi trekking dalla Munsel School e della Ladakhi Winter Sport Club.



