PRIMA LEGA
21.02.2013 - 09:560
Aggiornamento : 13.11.2014 - 06:26

Anche il Chiasso vola: Lugano e Ambrì il menù è servito

Dopo il Bellinzona anche i ragazzi di Pauli Jaks hanno raggiunto le semifinali dei playoff di Prima Lega ed è un risultato prestigioso per il nostro cantone

CHIASSO - Dopo l'impresa del Bellinzona, che ha raggiunto per primo le semifinali dei playoff di Prima Lega, il Ticino può sorridere anche per il Chiasso. La compagine allenata da Pauli Jaks ha avuto la meglio sul Coira in gara-4 (best of five) e ha raggiunto i GDT al penultimo atto. Gli altri due incontri, Winterthur-Frauenfeld e Dübendorf-Arosa sono sul punteggio di 2-2 nella serie. 

Il Chiasso è una realtà importante e nelle ultime stagioni è cresciuto molto come squadra, riuscendo ad arrivare sempre alle semifinali, senza però mai riuscire a passare questa soglia. "Siamo contenti di dare continuità al buon lavoro svolto negli ultimi anni - ha esordito il capitano del Chiasso Rinaldo Larghi - speriamo che sia la volta buona per riuscire ad arrivare fino in fondo. Per il Ticino sarebbe un traguardo importante".

Le semifinali potrebbero regalare agli appassionati di hockey proprio il derby ticinese. Se una fra Dübendorf e Winterthur, rispettivamente giunte prima e seconda del campionato, dovesse perdere la serie, la situazione vedrebbe una compagine ticinese sicuramente in finale visto lo scontro diretto fra le due e sarebbe un risultato prestigiosissimo. "Per il nostro cantone sarebbe qualcosa di unico - ha continuato il ticinese - non faccio distinzione fra noi o il Bellinzona. Chiaramente tifo Chiasso, ma da appassionato di hockey sarei contento per il Ticino in ogni caso".

Come per il Bellinzona, anche per i momò esiste un problema di fondi che impedisce alla squadra di poter lottare per l'ascesa in LNB. Però, visto che il nostro cantone avrebbe le possibilità di tentare il grande salto, perché non provarci in qualche modo? "La vedo abbastanza difficile, anche perché non è da sottovaluatare l'aspetto finanziario e noi da soli non andiamo lontano - ha concluso il 34enne - . In una realtà come la nostra, solamente le grandi potenze dell'hockey, ovvero Lugano e Ambrì, possono fare qualcosa. Dovrebbero finalmente riuscire a mettersi d'accordo, ma i soliti campanilismi ostacolano ogni operazione. Comunque, questi risultati ottenuti da noi e dal Bellinzona non possono lasciare indifferenti i vertici societari dei biancoblù e dei bianconeri. Questo dimostra che stiamo lavorando bene anche perché i giocatori di Chiasso e Bellinzona sono praticamente stati formati tutti nei nostri settori giovanili. Ci vorrebbe qualcuno che desse il via alle operazioni, poi il resto verrebbe in maniera naturale".

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