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CALCIO FEMMINILE

«L'Euro 2025 in Svizzera sarà un esempio per i futuri tornei»

La UEFA si era prefissata una quarantina di obiettivi e un centinaio di misure in materia di sostenibilità. Questi standard verranno imitati anche nei futuri tornei
Freeshfocus
Fonte ats
«L'Euro 2025 in Svizzera sarà un esempio per i futuri tornei»
La UEFA si era prefissata una quarantina di obiettivi e un centinaio di misure in materia di sostenibilità. Questi standard verranno imitati anche nei futuri tornei
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BERNA -  Al Campionato europeo di calcio femminile tenutosi la scorsa estate in Svizzera sono stati fissati nuovi standard in materia di sostenibilità. Quest'ultima è ormai divenuta una parte integrante dei tornei moderni, secondo l'Unione delle federazioni calcistiche europee (UEFA) e l'Associazione svizzera di football (ASF).

La UEFA si era prefissata una quarantina di obiettivi e un centinaio di misure: ridurre le emissioni ambientali, garantire la protezione e promuovere i diritti.

Il trasporto è responsabile di un numero particolarmente elevato di emissioni di CO2, motivo per cui sono state adottate molte misure nell'ambito della mobilità, ha spiegato Filippo Veglio, responsabile della sostenibilità presso l'UEFA, in una conferenza stampa nella sede dell'ASF a Muri bei Bern. Due terzi degli spettatori hanno raggiunto lo stadio con i mezzi pubblici, il 20% a piedi o in bicicletta.

Complessivamente i circa 600'000 spettatori hanno causato circa 27'708 tonnellate di emissioni di CO2. Non sono disponibili dati comparativi relativi agli Europei femminili tenuti nel 2021 in Inghilterra. I valori della Svizzera serviranno però da riferimento per i futuri tornei.

La marcia dei tifosi la scorsa estate a Berna ha dimostrato quanto sia importante il Campionato europeo femminile, ha aggiunto Veglio. Con la strategia di sostenibilità dell'ASF, lo "Spirit of Football", si vuole quindi attirare un numero nettamente maggiore di ragazze e donne verso il calcio, soprattutto con il "Legacy Program". Gli obiettivi prefissati in tale programma sono ambiziosi, ha ammesso davanti ai media la direttrice del calcio femminile in seno all'ASF, Marion Daube.

Mentre il numero di allenatrici e donne arbitri può essere aumentato in modo significativo ogni anno, c'è ancora margine di miglioramento per quanto riguarda le giocatrici, ha aggiunto. Attualmente sono in corso misure volte a migliorare la qualità del calcio femminile svizzero e a stabilire degli standard: quest'anno, ad esempio, dovrebbe essere introdotto un sistema di licenze analogo a quello della lega calcistica professionistica maschile.

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