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Colpito e spinto a giocar male, il Lugano contro il San Gallo non ha saputo raddrizzare il match

I bianconeri sono incappati nella seconda sconfitta filata, la quarta nelle ultime cinque partite di campionato.
Colpito e spinto a giocar male, il Lugano contro il San Gallo non ha saputo raddrizzare il match
Colpito e spinto a giocar male, il Lugano contro il San Gallo non ha saputo raddrizzare il match
Ti-press (Samuel Golay)
Colpito e spinto a giocar male, il Lugano contro il San Gallo non ha saputo raddrizzare il match
I bianconeri sono incappati nella seconda sconfitta filata, la quarta nelle ultime cinque partite di campionato.
La classifica resta serena col quarto posto in solitaria, ma già dal prossimo weekend - proprio contro il Servette, quinto a -4 - dalla truppa d Croci-Torti ci si aspetta una reazione.
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LUGANO - Non ha concesso molto e non si può certo dire che sia stato in balia del San Gallo - bravo a colpire al momento giusto e soprattutto arginare i rivali -, ma intanto è rimasto a mani vuote finendo ko davanti ai propri tifosi. &E...

LUGANO - Non ha concesso molto e non si può certo dire che sia stato in balia del San Gallo - bravo a colpire al momento giusto e soprattutto arginare i rivali -, ma intanto è rimasto a mani vuote finendo ko davanti ai propri tifosi. È stato un sabato avaro di soddisfazioni per il Lugano, che contro i biancoverdi di Zeidler ha peccato soprattutto a livello di precisione e qualità, rimediando la seconda sconfitta consecutiva dopo il 3-0 con lo Zurigo.

Colpito in avvio da un guizzo di Duah, sfuggito alla difesa bianconera e freddo nel fulminare Saipi già al 5', il gruppo di Croci-Torti non ha trovato le giuste idee né soluzioni per raddrizzare la sfida. Nemmeno dopo l'espulsione di Quintillà - spedito sotto la doccia al 57' per un'entrataccia su Bottani -, il Lugano (opaco e un po' nervoso) è così riuscito fare breccia nella retroguardia sangallese. In pieno recupero Görtler ha poi completato l'opera, trasformando il rigore che ha sancito lo 0-2 e il ko dei ticinesi.

La classifica resta tutto sommato serena col quarto posto in solitaria, ma già dal prossimo weekend - proprio contro il Servette, quinto a -4 - ci si aspetta una bella reazione. Per tornare a sorridere a Cornaredo, per migliorare un trend che nel 2022 ha visto il Lugano battuto in tre partite di campionato su quattro. Non è il momento di fasciarsi la testa, ma di rimboccarsi le maniche e lasciarsi subito alle spalle anche le notizie di mercato (come i mancati rinnovi di Custodio e Lavanchy) che potrebbero aver in parte condizionato l'avvicinamento all'ultimo impegno.

Nel frattempo in vetta ha rallentato lo Zurigo, che dopo nove vittorie ha pareggiato a Sion (1-1). Per i tigurini un punto colto in extremis, col penalty di Marchesano al 97'. Non ne ha comunque approfittato l'YB (2-2 col GC), raggiunto dal Basilea a quota 40. Entrambe sono a -10 dalla capolista.

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