WAS Capitals
Detroit Red Wings
01:00
 
FLO Panthers
BOS Bruins
01:00
 
WAS Capitals
Detroit Red Wings
01:00
 
FLO Panthers
BOS Bruins
01:00
 
keystone-sda.ch (FABIO FRUSTACI)
+4
CALCIO
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
COPPA SVIZZERA
1 ora
Quarti di finale: c'è Thun-Lugano
Le partite si giocheranno nel mese di febbraio dell'anno prossimo.
SERIE A
2 ore
Tre punti per Inter, Roma e Lazio
I nerazzurri si sono imposti 2-0 a Empoli, la Roma 2-1 a Cagliari e la Lazio 1-0 in casa contro la Fiorentina
COPPA SVIZZERA
3 ore
Il Chiasso porta il San Gallo al supplementare, ma poi si arrende
I rossoblù costringono i biancoverdi ai prolungamenti, prima di dover salutare la Coppa Svizzera.
COPPA SVIZZERA
4 ore
Il Lugano si regala una serata magica: estromesso lo Young Boys
Le reti di Celar e Amoura hanno regalato ai bianconeri la qualificazione allo stadio successivo della competizione
SERIE A
4 ore
La Juve sprofonda: il Sassuolo sbanca lo Stadium
I bianconeri, a -13 dalla capolista Milan, sono stati sconfitti 2-1. Decisivo Lopez in pieno recupero
NATIONAL LEAGUE
6 ore
Langnau alle prese con un caso di mononucleosi infettiva
Il giovane Bastian Guggenheim dovrà restare ai box a tempo indeterminato.
NATIONAL LEAGUE
7 ore
Tendine danneggiato: due mesi di stop per Dario Simion
L'attaccante ticinese era stato ferito dalla lama di un pattino in occasione della gara di ieri sera fra Zugo e Losanna.
AUSTRIA
8 ore
Arno Del Curto torna in panchina: c'è l'Austria
In novembre l'ex tecnico del Davos affiancherà Bader in qualità di assistente contro Slovenia, Francia e Bielorussia.
TENNIS
9 ore
Australia, è caos vaccini: Djokovic di nuovo fuori?
Il governatore Daniel Andrews: «Non chiederemo una deroga, il problema è sostanzialmente risolto».
NATIONAL LEAGUE
10 ore
Walser-Friborgo, è amore: ancora cinque anni insieme
Il 29enne sta disputando la quarta stagione alla BCF Arena: «Qui mi sento a mio agio sia dentro sia fuori dal ghiaccio».
NATIONAL LEAGUE
11 ore
Brutta ferita da taglio per Dario Simion: finirà sotto i ferri
L'attaccante ticinese dello Zugo si è seriamente infortunato a un piede.
NHL
12 ore
Dean Kukan ko: l'elvetico si è fratturato un polso
Il difensore rossocrociato dovrà stare ai box per un periodo di due mesi.
SWISS LEAGUE
12 ore
Sierre & Chris McSorley: si va verso la nuova pista da 7'000 posti
L'attuale coach del Lugano guiderà gli investitori della nuova ipotetica struttura dei vallesani, di cui è azionista.
IL SORPASSO A... QUATTRO RUOTE
13 ore
Ogni dettaglio sarà importante: la spunterà Max o Lewis?
L'olandese guida la classifica generale (287,5 punti), 12 lunghezze di vantaggio rispetto al rivale britannico (275,5).
NYON
22.04.2021 - 07:000
Aggiornamento : 14:01

Vince la Uefa, ma c'è molto da ricucire

Accuse e voltafaccia, i tre giorni che (non) hanno cambiato il calcio.

Aleksander Ceferin ha vinto, ma sarà un sovrano magnanimo.

di Redazione

NYON - È finito tutto prima di cominciare. La rivoluzione più breve della storia. La SuperLega non s'ha da fare.

Per una volta il mondo del calcio ha fatto quadrato e, rivendicando tradizioni e meritocrazia, ha detto “no” all’oligarchia di dodici club che hanno tentato il golpe. Fallendo. Ancora una volta il pallone ha deciso di affidarsi alle sue poco trasparenti organizzazioni, generose a singhiozzo e solo con chi è pronto a scendere a compromessi.

Il tentativo di rivoluzione è durato quanto un battito di ciglia: sembrato improvvisato (zero copertura mediatica, zero certezze sul format, zero chiarezza su coperture televisive e finanziarie, zero rispetto per la numerosissima base di appassionati), è cominciato in pompa magna dopo il weekend salvo poi evaporare del tutto nella giornata di ieri.

L’idea - La SuperLega era stata pensata come un campionato di franchigie - sullo stile dell’Nba o dell’Eurolega di basket - che poggiando su un numero ristretto di squadre (unte dal Signore?) avrebbe dovuto fare la concorrenza alla Champions League. Il progetto girava da anni ed era rimasto chiuso in un cassetto solo perché rallentato dagli accordi fatti tra i big e la Uefa. Il motivo alla base di tutto? Meramente economico. C’erano infatti in ballo una fetta di torta dei diritti televisivi e l’appoggio della Jp Morgan per un giro di circa 10 miliardi di euro. Un’enormità.

L’ufficialità - Il dado è stato tratto nella notte tra domenica e lunedì quando Milan, Arsenal, Atletico Madrid, Chelsea, Barcellona, Inter, Juventus, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Real Madrid e Tottenham hanno aderito in qualità di Club Fondatori.

Il format - I quindici Fondatori e altre cinque società sarebbero stati divisi in due gironi. Ci sarebbero stati incontri infrasettimanali di andata e ritorno. Le prime tre di ogni gruppo si sarebbero qualificate poi per i quarti, dove sarebbero state raggiunte dalle vincenti del “playoff” tra quarta e quinta. Tutti i partecipanti avrebbero continuato a competere nei loro rispettivi campionati nazionali nei weekend.

Tutti contro - Immediate le reazioni. Con il suo presidente Aleksander Ceferin, l’Uefa si è scagliata contro la nuova creatura, ricevendo l’appoggio della Fifa di Gianni Infantino. Con tanto di minaccia di estromissione dei club dissidenti e dei loro giocatori dalle competizioni ufficiali già a partire dai prossimi Europei. Tale mossa è stata appoggiata delle singole federazioni, pronte a estromettere le squadre dai campionati nazionali. Si è poi verificata una sorta di sollevazione popolare. I Governi, da Macron a Johnson passando per Draghi, hanno per esempio stigmatizzato la nascita della SuperLega. Per non parlare degli addetti ai lavori. L’ex United, Gary Neville - su tutti - ha infatti parlato di “atto criminale”. Poi i tifosi: soprattutto gli inglesi hanno riempito le piazze per protestare.

Il pentimento - Sono bastate 48 ore o poco più perché il polverone si diradasse. Già inizialmente tradito da Bayern, Psg e Borussia, il gruppo di rivoluzionari si è velocemente sgretolato dopo il dietrofront del Manchester City. Vista la giravolta dei Citizens, tutte le inglesi hanno mollato, lasciando nei guai le rappresentanti italiane e spagnole. Ma anche queste sono durate poco. Tra martedì notte e mercoledì hanno infatti sotterrato l’ascia di guerra pure Barça, Atletico, Inter e Milan, accompagnati dal comunicato ufficiale che ha di fatto rinviato la riforma. Da Superlega a Superfuga. Se ci saranno strascichi - per ora smentiti - lo capiremo solo nei mesi a venire.

Ha vinto la Uefa, ma ora c’è molto da ricucire

Il calcio - o almeno l’idea romantica di esso - è uscito vincitore da quello che poteva essere uno scisma e che invece non è stato. Chi ha davvero vinto, dopo il tentativo di golpe dei dodici dissidenti, è stata la Uefa. A Nyon hanno tenuto botta, non hanno barcollato sotto i colpi dei grandi club e al gong hanno alzato le braccia al cielo. Questo è stato possibile grazie a un’irremovibilità resa solida (anche) dal sostegno della Fifa e a programmi certi. Come quelli relativi alla nuova Champions League, varata proprio mentre i compari della SuperLega vendevano fumo.

Eppure, al di là del loro epico fallimento, i rivoltosi sono riusciti a mettere in dubbio il sistema di ripartizione dei ricavi finora attuato dalla Uefa. Le bordate di Florentino Perez - presidente del Real - al “sistema” hanno infatti lasciato il segno. Il pallone adesso va ricucito nei suoi strappi.

CALCIO: Risultati e classifiche

keystone-sda.ch (FABIO FRUSTACI)
Guarda tutte le 8 immagini
Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Ro 6 mesi fa su tio
È stata solo una messa in scena. PUNTO
Aka05 6 mesi fa su tio
@Ro Sai che più passa il tempo, più mi convinco fosse solo una provocazione?
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-28 01:06:19 | 91.208.130.86