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CICLISMOTour de France, Pirenei e verdetti all'orizzonte

19.07.22 - 07:00
La carovana riparte da Carcassonne dopo l’ultimo giorno di riposo. Chi sarà incoronato sui Campi Elisi?
keystone-sda.ch (Bernard Papon)
Tour de France, Pirenei e verdetti all'orizzonte
La carovana riparte da Carcassonne dopo l’ultimo giorno di riposo. Chi sarà incoronato sui Campi Elisi?
La lotta tra Pogacar e Vingegaard (in giallo con 2'22" di vantaggio) promette altre scintille.
SPORT: Risultati e classifiche

CARCASSONNE - Tempo di Pirenei e verdetti all'orizzonte al Tour de France numero 109, dove si è entrati nella terza e ultima settimana, quella che porterà la carovana fino a Parigi. Consumato ieri l’ultimo giorno di riposo dopo l’arrivo di domenica nella città medievale di Carcassonne che ha premiato Philipsen, oggi si riparte in direzione Foix con la 16esima tappa. 178,5 km in cui si inizierà a “flirtare” con queste montagne, con qualche corposo assaggio come il Mur de Péguère che potrebbe fare male alla vigilia di due giornate pirenaiche. Già, perché la 17esima frazione, su strade che hanno fatto la storia della Grande Boucle, vedrà l’arrivo a Peyragudes dopo 130 km ad alta intensità. Arrivo in salita anche giovedì, con la 18esima tappa - ultima di montagna - che darà un’altra chance agli uomini di classifica per regolare i conti e tentare ribaltoni. Si parte da Lourdes e si arriva in vetta ad Hautacam. 

Dopo una 19esima frazione adatta ai velocisti, attenzione alla giornata di sabato che propone una cronometro di ben 40,7 km, non pochi dopo le tante fatiche già accumulate nelle gambe. Benché la morfologia sia diversa, alla mente torna quanto accaduto nel 2020, con Pogacar che strappò clamorosamente in extremis la maglia a Roglic.

Proprio lo sloveno della UAE, a caccia del terzo trionfo filato, avrà però bisogno di un colpaccio per detronizzare Jonas Vingegaard, re del Tour coloratosi di giallo dopo l’impresa sul Col du Ganon. Il danese della Jumbo-Visma, che nella generale vanta 2’22” su Pogacar e 2'43” su Thomas, non può però più contare su un gregario di lusso come Roglic, costretto al ritiro.

Insomma lo spettacolo è garantito: non resta che mettersi comodi e attendere le prossime scoppiettanti frazioni, fino alla classica e imperdibile passerella in programma domenica sui Campi Elisi.

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