Siamo molto delusi dalla decisione del Tribunale federale

Edo Pellegrini, presidente UDF Ticino
Oggi il Tribunale federale ha respinto per 3 a 2 i ricorsi, fra i quali quello dell’EDU-UDF svizzera contro la votazione sull’identità elettronica dello scorso 28 settembre.Una decisione così risicata, su una votazione passata per pochi voti, non può lasciare indifferenti.
UDF Ticino e EDU svizzera avevano chiesto di votare contro la legge sull’id-e ma, in questo caso, la questione va oltre il risultato: quando una decisione politica così importante passa sul filo di lana e vengono sollevati dubbi seri sul processo che ha condotto alla votazione, ci si aspetterebbe un’attenzione particolare nel garantire trasparenza e fiducia.
Il fatto che anche il Tribunale si sia spaccato, 3 a 2, dimostra che non si trattava di un ricorso pretestuoso. Per questo facciamo fatica a condividere una decisione che, a nostro avviso, non contribuisce a rafforzare la credibilità del nostro sistema democratico.Oltretutto, nella seduta pubblica, tutti i 5 giudici hanno ritenuto scorretto l’agire di Swisscom che ha certamente influenzato il risultato della votazione finanziando la campagna per il sì.
La democrazia diretta è un pilastro del nostro Paese, ma proprio per questo richiede rigore, chiarezza e, quando necessario, anche il coraggio di rimettere in discussione decisioni controverse.



