Gli squallidi trucchetti degli euroturbo

Lorenzo Quadri, consigliere nazionale Lega dei Ticinesi
La partitocrazia federale le inventa tutte pur di turlupinare i cittadini ed indurli ad approvare l'accordo di sottomissione all'UE. Accordo che il Consiglio federale, le maggioranze politiche ed i media mainstream chiamano "Bilaterali III": ovviamente con l'intento di nasconderne la valenza distruttiva per sovranità, indipendenza e diritti popolari.
Adesso all'orizzonte si profila la nuova trovata: mandare alle urne l'accordo con Bruxelles in due puntate distinte.
Si tratta dell'ennesimo sotterfugio.
Dopo la cancellazione della maggioranza dei Cantoni nella votazione popolare (ma i giochi sono ancora aperti), la disinformazione ad opera del Consiglio federale denunciata nei giorni scorsi perfino dalla NZZ, i tempi parlamentari forzati per impedire un esame approfondito del malloppo (2000 pagine di accordo e 20mila di regolamenti), adesso arriva lo spezzatino.
In concreto, l'accordo di sottomissione verrebbe diviso in due tranches. La prima, composta dalla parte denominata - sempre nell'intento di turlupinare i cittadini - di "stabilizzazione": è quella che prevede la ripresa dinamica, ossia automatica, del diritto UE, i giudici stranieri ed i contributi di coesione obbligatori. La seconda tranche sarebbe invece costituita dai tre accordi di "sviluppo": sull'elettricità, sulla sanità, sulla sicurezza alimentare.
Perché questa mossa? Evidentemente, gli euroturbo federali si sono accorti che il trattato di sottomissione contiene così tante boiate che i cittadini mai le digerirebbero, se somministrate tutte assieme. Da qui la brillante pensata di propinargliele con la tattica del salame: una fetta alla volta. Che trucchetti squallidi!
Va da sé che, per raggiungere il proprio obiettivo, la partitocrazia farà ampio uso di ricatti, fake news e terrorismo mediatico.
Insomma, il circo continua. E chissà quante ne vedremo prima della votazione popolare.



