In Svizzera siamo abbastanza protetti dalle insidie di guerre?

Matteo Muschietti – Municipale di Coldrerio e sentinella dell'ambiente
Il sondaggio effettuato su 5245 persone indica che la nostra difesa presenta molte lacune in caso di un conflitto bellico.
La maggior parte delle persone interpellate non si sente abbastanza protetta da eventuali conflitti che toccherebbero il nostro paese. L'esercito svizzero non sarebbe in grado di dare la giusta protezione alla nostra popolazione. Ma facciamo una riflessione. Oggi gli eserciti non hanno più la tattica di qualche decennio fa. La famosa fanteria Svizzera degli anni 1500 - 1600, quando le guerre si combattevano tra eserciti, oggi è soppiantata da aggressioni con aeroplani e droni, che oltre a centrare obiettivi militari, seminano distruzione nella popolazione.
Secondo il mio parere l'esercito svizzero va tenuto sotto forma di milizia e deve essere pronto sia a difendere il territorio, ma quel che più conta, a dare aiuto alla popolazione in caso di bombardamenti. Oggi le guerre sono fatte con missili e droni che colpiscono in modo mirato centri vitali quali centrali elettriche, depositi militari, ecc. Ora si fa un gran parlare del potenziamento del nostro esercito stanziando crediti per l'acquisto di armi strategiche. Ma di acqua sotto i ponti ne passerà tanta prima di avere quanto voluto. Quando lo riceveremo sarà già obsoleto e sorpassato. Noi svizzeri dobbiamo continuare come sinora con un esercito di milizia formato da cittadini che hanno a cuore il loro paese e sono pronti a intervenire in caso di bisogno.
La nostra neutralità deve essere potenziata e dobbiamo essere pronti a mettere pace tra chi belligera. Dopotutto, siamo il paese dove è stata fondata la Croce Rossa e dobbiamo continuare su questa strada . Diplomaticamente, non siamo secondi a nessuno e abbiamo tutti i mezzi per intervenire nei conflitti e mettere pace. Solo con una Svizzera determinata a perseguire la pace nel mondo, abbiamo la certezza di avere un paese che vuole vivere e operare per aiutare i popoli del mondo in modo giusto alla ricerca della pace mondiale e della nostra integrità.
Così facendo saremo rispettati, perché operatori di pace.



