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Colloqui di pace, Vance: «Mi aspetto un esito positivo»

Gli scontri tra Israele e Libano proseguono, sfidando la tenuta della fragile tregua con l'Iran. Attese in Pakistan le delegazioni da Teheran e Washington
afp
Gli scontri tra Israele e Libano proseguono, sfidando la tenuta della fragile tregua con l'Iran. Attese in Pakistan le delegazioni da Teheran e Washington

Ieri Teheran ha affermato che la riapertura di Hormuz avverrà solo «dopo che gli Stati Uniti si saranno ritirati da questa aggressione». Il riferimento è agli attacchi israeliani contro il Libano, che non sono ancora cessati. Sempre relativamente allo Stretto, fonti iraniane hanno fatto sapere che in base all'accordo di tregua, sarà consentito il passaggio di non più di 15 navi al giorno. E se i negoziati diretti fra Israele e il Libano inizieranno la prossima settimana, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato: «Non c'è un cessate il fuoco con il Libano. Continuiamo a colpire Hezbollah».

23:26

Trump: lo stretto di Hormuz riaprirà «abbastanza presto»
Donald Trump ha dichiarato che lo stretto di Hormuz riaprirà "abbastanza presto", parlando con i giornalisti prima di partire per la Virginia. "Non permetterò" che l'Iran "faccia pagare un pedaggio sullo stretto di Hormuz", ha aggiunto il presidente, augurando infine "buona fortuna" a Jd Vance per i colloqui di sabato in Pakistan. (ats ans)

22:51

Il Libano conferma, «martedì a Washington i colloqui con Israele»
La presidenza libanese ha confermato in serata le indiscrezioni dei media secondo le quali martedì prossimo si terrà un incontro a Washington con Israele per discutere un cessate il fuoco nella guerra tra l'esercito israeliano e Hezbollah, gruppo filo-iraniano, iniziata all'inizio di marzo. A seguito di un incontro tra gli ambasciatori dei due Paesi negli Stati Uniti, "è stato concordato di tenere un primo incontro martedì al Dipartimento di Stato per discutere l'istituzione di una tregua e la data di inizio dei negoziati tra Libano e Israele sotto l'egida degli Stati Uniti", secondo la dichiarazione. (ANSA-AFP).

22:36

Vance fa scalo a Parigi per rifornimento in direzione Pakistan
L'Air Force 2 di Jd Vance è arrivato a Parigi per un rifornimento e ripartirà a breve per Islamabad dove domani inizieranno i colloqui con l'Iran. Lo riferiscono i giornalisti al seguito del vice presidente americano. (ans)

22:30
afp
22:25

«La delegazione dell'Iran è arrivata a Islamabad»
La delegazione negoziale iraniana guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Baqer Qalibaf è arrivata a Islamabad in Pakistan, per colloqui di pace con gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dai media iraniani, i quali hanno aggiunto che i negoziati inizieranno se Washington accetterà le "precondizioni" di Teheran. Lo scrive il Guardian. La delegazione comprende alti funzionari politici, militari ed economici, tra cui il ministro degli esteri iraniano, il segretario del consiglio di difesa, il governatore della banca centrale e diversi membri del parlamento. (ans)

22:12

L'ira di Trump su Hormuz. Vance, «non prendeteci in giro»

Trump avverte Teheran: senza accordo sugli stretti e sui detenuti, pronta un'escalation militare.

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21:18

Il petrolio chiude in calo
Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l'1,33% a 96,57 dollari al barile. (ats ans)

20:35

Idf, «180 Hezbollah uccisi mercoledì in Libano»
L'esercito israeliano (Idf) ha fornito nuovi dettagli sui raid su vasta scala condotti mercoledì contro Hezbollah in tutto il Libano, affermando di aver ucciso almeno 180 membri del gruppo terroristico. Secondo l'esercito, gli attacchi hanno colpito circa 100 siti di Hezbollah nel Libano meridionale, nella valle della Beqaa e a Beirut e gli attacchi sono stati condotti sulla base di "informazioni di intelligence precise e di alta qualità", che hanno permesso "attacchi simultanei in più aree in un solo minuto". Il ministero della Salute libanese ha riferito che gli attacchi hanno causato 357 morti, senza distinguere tra civili e combattenti, aggiunge The Times of Israel. (ats ans)

20:14

«Stato canceroso», il post del Pakistan (cancellato) contro Israele
Pakistan e Israele si affrontano in un durissimo scontro verbale. Un duello dalle chiare implicazioni politiche che vede i due governi sfidarsi a colpi di aspre dichiarazioni online. Ad accendere gli attriti un post pubblicato nella notte sull'account X del ministro della Difesa pachistano, Khawaja Asif, ma poi cancellato in fretta e furia. Il messaggio non è più disponibile sul social, ma i giornali internazionali riferiscono che, dopo aver accusato le forze israeliane di "commettere un genocidio" in Libano, il ministro pachistano ha usato parole di fuoco nei confronti dello stesso Stato di Israele, definendolo "canceroso" e "una maledizione per l'umanità" e condannandone persino la creazione dicendo di augurarsi che i fondatori "brucino all'inferno". (ats ans)

19:45
Afp
19:40

Trump: «Nuovi attacchi se non si arriva ad accordo»
Alla vigilia dei negoziati in Pakistan Donald Trump ha avvertito l'Iran che ci saranno attacchi ancora più intensi se non si troverà un accordo. "Stiamo caricando le navi con le migliori munizioni e le migliori armi mai realizzate, persino migliori di quelle che abbiamo impiegato in precedenza, con le quali li abbiamo fatti a pezzi", ha detto il presidente in un'intervista al New York Post. "Le useremo in modo estremamente efficace" qualora non si giungesse a un accordo con l'Iran, ha aggiunto Trump riferendosi alle munizioni e alle armi. "Lo scopriremo tra circa 24 ore. Lo sapremo a breve", ha poi aggiunto il presidente parlando degli esiti dei colloqui che inizieranno domani. (ats ans)

19:12

Sanchez, «l'Europa non permetta una nuova Gaza in Libano»
"Non permettiamo una nuova Gaza in Libano. Perché davanti alle violazioni fragranti del diritto internazionale l'Europa deve agire con coerenza, se vogliamo che il resto del mondo guardi a noi" con speranza "e ci sostenga nell'appoggio che stiamo dando all'Ucraina nella sua lotta per la libertà davanti all'invasore Putin". Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, intervenendo in chiusura dell'European Europe Forum organizzato da Politico e ByBartlet a Barcellona. (ats ans)

19:06

Ambasciatori Usa, Israele, Libano: primo round di colloqui
Gli ambasciatori di Israele, Libano e Stati Uniti terranno oggi a Washington un primo round di colloqui per gettare le basi delle future negoziazioni tra Israele e Libano. Lo riferisce la Cnn citando fonti israeliane. Tra le questioni più urgenti da negoziare c'è la richiesta del Libano di un cessate il fuoco quale condizione preliminare per l'avvio dei colloqui. I funzionari libanesi hanno dichiarato che non negozieranno "sotto il fuoco", mentre Israele ha respinto l'ipotesi di una tregua con Hezbollah. Secondo le fonti, i colloqui oggi si svolgeranno alla presenza di Michel Issa, ambasciatore americano in Libano, Yechiel Leiter, ambasciatore di Israele negli Stati Uniti e Nada Hamadeh Moawad, ambasciatrice del Libano negli Usa. (ats ans)

18:38

«Abbiamo il dito sul grilletto»
Il Comando Centrale iraniano, Khatam al-Anbiya, ha dichiarato che le forze armate del Paese hanno «il dito sul grilletto» e sono pronte a contrastare qualsiasi minaccia. Lo riportano diversi media iraniani.
Nella dichiarazione il Comando Centrale iraniano afferma che, a causa delle ripetute violazioni delle promesse da parte di Usa e Israele in passato, le forze armate dell'Iran restano pienamente pronte ad agire.
Il comando militare ha avvertito che qualsiasi ulteriore attacco contro Hezbollah in Libano avrà una risposta «devastante e dolorosa». Ha inoltre affermato che l'Iran porterà la gestione dello Stretto di Hormuz in una «nuova fase», mantenendone il controllo, e in nessuna circostanza rinuncerà ai propri diritti. (ats)

17:56

Una trentina di razzi dal Libano verso Israele
Circa 30 razzi sono stati sparati da questa mattina dal Libano verso la parte settentrionale di Israele. Lo riferisce la radio dell'esercito israeliano. Un attacco con drone nel sud del Libano ha ferito gravemente un riservista israeliano e lievemente un soldato dell'IDF.

17:28
IMAGO / ZUMA Press Wire
17:26

«Telefonata tesa fra Trump e Netanyahu sul Libano»
Una telefonata «tesa», la terza fra Donald Trump e Benjamin Netanyahu questa settimana con al centro il Libano. Secondo quanto riporta la Cnn, i due leader ieri si sono sentiti e Netanyahu ha capito che se non avesse richiesto colloqui diretti con il Libano, Trump avrebbe potuto semplicemente dichiarare il cessate il fuoco. Martedì Trump aveva sentito Netanyahu prima di annunciare la tregua, e il premier israeliano aveva fatto pressione affinché il Libano fosse escluso. (ats ans)

16:53

«I colloqui potrebbero durare 2-3 giorni»
I colloqui tra l'Iran e gli Stati Uniti in Pakistan potrebbero durare due o tre giorni: lo ha dichiarato alla Tass Abdul Majid Hakim Elahi, inviato della Guida Suprema. «Forse negozieranno per due o tre giorni, poi torneranno nei loro paesi per proseguire le discussioni con i propri funzionari», ha affermato. (ats ans)

16:26
15:55
AFP
15:48

«Massacro orribile» a Nabatiyeh
Pesanti attacchi aerei sulla città meridionale libanese di Nabatiyeh: l'agenzia stampa NNA, che parla di «massacro orribile», riferisce di diversi edifici distrutti e almeno otto membri delle forze di sicurezza statali uccisi.

15:34

Macron, il Papa e la pace
«Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato si è fatto riferimento ai buoni rapporti esistenti tra la Santa Sede e la Francia. Ci si è poi soffermati su rilevanti questioni di carattere internazionale, con uno scambio di vedute sulle situazioni di conflitto nel mondo, auspicando che si possa ristabilire la convivenza pacifica attraverso il dialogo e il negoziato». È quanto afferma il comunicato della sala stampa della Santa Sede sull'udienza al presidente della Repubblica di Francia, Emmanuel Macron, di papa Leone XIV. (ats ans)

15:22

Aeroporti a rischio carburante, se Hormuz non riapre entro tre settimane

L'avvicinarsi della stagione turistica non fa che aggravare le preoccupazioni del settore

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15:20
AFP
15:18

Vance ottimista sui colloqui di pace
JD Vance ha espresso ottimismo sui colloqui con l'Iran alla partenza per il Pakistan. Parlando con i giornalisti prima di salire sull'aereo, il vice presidente americano ha detto di aspettarsi un esito «positivo». Al contempo ha però ha avvertito l'Iran di non «prendere in giro» gli Stati Uniti. «Se vogliono giocare, sappiano che noi non ci staremo», ha detto il vice presidente americano. (ats ans)

13:56

Il piano in 10 punti «è la base dei negoziati»

Lo ha affermato il numero due del Ministero degli Esteri iraniano alla vigilia dei colloqui. La Guida suprema iraniana ha approvato la tregua, ma non ci crede

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13:09

Starmer: «Per Hormuz abbiamo discusso con Trump anche di opzioni militari»
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato di aver discusso di "opzioni militari" per rendere nuovamente navigabile lo Stretto di Hormuz nel corso di una telefonata di ieri sera col presidente statunitense Donald Trump. "Stiamo mettendo insieme una coalizione di paesi, lavorando a un piano politico e diplomatico, ma anche valutando le capacità militari e la logistica per il transito effettivo delle navi attraverso lo Stretto", ha dichiarato Starmer, che si trova in visita in Qatar. (ats)

12:56

Da ieri, 15 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz
Un totale di 15 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da quando, martedì sera, è stato annunciato un cessate il fuoco di due settimane nella guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. È quanto risulta dai dati di MarineTraffic (che si autodefinisce fornitore leader mondiale di servizi di localizzazione navale e intelligence marittima) citati da Bbc Verify, la sezione di verifica dei fatti dell'emittente pubblica inglese. Il dato va confrontato con una media di quasi 140 navi al giorno prima dello scoppio del conflitto. Delle 15 navi transitate, quattro sono petroliere che trasportavano petrolio, gas o prodotti chimici. Le restanti sono navi portacontainer di vario tipo. La chiusura di fatto dello Stretto da parte dell'Iran, avvenuta dopo l'inizio del conflitto cinque settimane fa, ha lasciato bloccate nel Golfo quasi 800 navi, la maggior parte delle quali cariche di merci, secondo gli analisti marittimi di Lloyd's List. (ats)

12:27

Oltre 125mila edifici civili danneggiati o distrutti
Secondo la Mezzaluna Rossa, negli attacchi israelo-americani in Iran sono state danneggiate o distrutte oltre 125.000 strutture civili.Tra queste figurano circa 100.000 abitazioni e almeno 23.500 negozi, ha dichiarato alla televisione di Stato iraniana il capo della Società della Mezzaluna Rossa iraniana, Pirhussein Koliwand. (ats dpa)

12:06

Il video degli attacchi contro Hezbollah
Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno diffuso un video che mostra gli attacchi contro membri operativi di Hezbollah in territorio libanese . «Uno dei terroristi è stato individuato mentre si nascondeva tra i cespugli. Subito dopo l’identificazione, è stato eliminato dall’Aeronautica», ha dichiarato l’esercito di Tel Aviv.

12:05
11:50

Iran, Netanyahu ci aveva già provato con Obama e Biden
L'ex segretario di Stato USA John Kerry ha dichiarato, nel corso di un'intervista, che Trump ha commesso un errore nel lasciarsi convincere a entrare in guerra dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Il quale avrebbe già avanzato la stessa proposta a Barack Obama e Joe Biden, che avevano rifiutato. «Quando si va in guerra, lo si fa auspicabilmente con il sostegno del proprio popolo. E si affronta una minaccia definita, con chiarezza sulle ragioni che rendono necessario il ricorso alla guerra. E, cosa altrettanto importante, credo che nel corso degli anni abbiamo imparato che servono alleati. Servono persone che ti sostengano perché la tua causa è giusta — è legittima».

11:18

Quasi 600 bambini vittime degli attacchi in Libano
Quasi 600 bambini morti o feriti: è il bilancio stilato da Unicef dall'inizio degli attacchi israeliani contro il Libano. Nella sanguinosa giornata di mercoledì ne sono morti oltre 30 e quasi 150 sono rimasti feriti, riferisce l'agenzia Onu per l'infanzia. «Unicef sta ricevendo segnalazioni di bambini estratti da sotto le macerie, mentre altri risultano ancora dispersi e separati dalle loro famiglie. Molti stanno vivendo traumi, avendo perso i propri cari, le loro case e qualsiasi senso di sicurezza. In tutto il Paese, oltre un milione di persone è stato costretto a fuggire, tra cui circa 390.000 bambini, molti dei quali per la seconda, terza o persino quarta volta».

09:55

L'esercito israeliano: «Siamo in guerra con il Libano»
Il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano (Idf) Eyal Zamir ha affermato che le forze dello Stato ebraico continuano le loro operazioni di combattimento nel Libano meridionale e che «non sono in un cessate il fuoco» con l'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah ma «in stato di guerra». Durante una visita nei pressi di Bint Jbeil, città nel sud del Libano, riportano i media israeliani, Zamir ha affermato: «L'Idf è in stato di guerra, non siamo in cessate il fuoco, continuiamo a combattere qui in questo settore, che è il nostro principale settore di combattimento. In Iran, invece, siamo in cessate il fuoco e possiamo tornare a combattere lì in qualsiasi momento». (ats)

09:42

Le borse guardano il Medio Oriente
Le borse europee avviano la seduta poco mosse, mentre si attendono i colloqui tra USA e Iran in programma nel fine settimana. Sotto i riflettori anche gli sviluppi sulla navigazione nello Stretto di Hormus e le tensioni in Libano. Piatte Parigi (+0,06%) e Francoforte (+0,09%), poco mossa Milano (+0,14%), mentre è fiacca Londra (-0,22%). Chiusura positiva invece per quelle asiatiche, ottimiste in vista dei colloqui. (ats)

08:53

Morto l'ex ministro iraniano Kamal Kharazi
L'ex ministro degli esteri iraniano Kamal Kharazi è morto ieri a causa delle ferite riportate negli attacchi missilistici sraelo-statunitensi del primo aprile, secondo quanto riportato da vari media iraniani e israeliani. Kharazi, 81 anni, era a capo del Consiglio strategico per le relazioni internazionali, parte del ministero degli esteri. Il diplomatico di lungo corso, "rimasto ferito in un attacco terroristico perpetrato dal nemico americano-sionista pochi giorni fa, è morto da martire questa sera", riportano le agenzie di stampa non ufficiale Mehr e degli studenti iraniani Isna sulla piattaforma di messaggistica Telegram, riprese anche dal il quotidiano in linea The Times of Israel. Sua moglie è rimasta uccisa nell'attacco alla loro casa a Teheran, secondo quanto riportato dai media all'epoca. Kharazi è stato inviato iraniano alle Nazioni Unite a New York e successivamente ministro degli esteri dal 1997 al 2005, sotto la presidenza riformista di Mohammad Khatami. (ats)

08:12
Imago

Trump: «L'Iran sta gestendo in modo pessimo, disonorevole direbbero alcuni, il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l'accordo che abbiamo».

07:44

Il pressing degli Stati Uniti sul governo israeliano
La frequenza degli attacchi israeliani verso il Libano si è ridotta nelle ultime 24 ore, in particolar modo se confrontata con i massicci raid avvenuti nella giornata di mercoledì. Secondo quanto riferisce Al Jazeera, citando funzionari israeliani, gli Stati Uniti starebbero esercitando una forte pressione sul governo israeliano con l'obiettivo di una de-escalation militare.

07:13

Hormuz, Trump sbuffa: «Questo non è l'accordo che abbiamo»
«Ci sono notizie secondo cui l'Iran starebbe imponendo pedaggi alle petroliere che transitano nello Stretto di Hormuz. È meglio che non lo facciano e, se lo stanno facendo, è meglio che smettano subito!». Lo ha scritto ieri il presidente statunitense Donald Trump sulla sua rete sociale Social Truth. «L'Iran sta gestendo in modo pessimo, disonorevole direbbero alcuni, il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l'accordo che abbiamo». (ats)

07:12

Le delegazioni attese in Pakistan
Il governo di Islamabad attende oggi l'arrivo delle delegazioni per i colloqui tra Iran e Stati Uniti, mirati al raggiungimento di un accordo.

06:35
Getty

Le sirene all'alba in tutto Israele
Allerta antiaerea in tutto Israele nelle prime ore di venerdì, comprese la zona commerciale di Tel Aviv e la città costiera meridionale di Ashdod, a seguito del lancio di razzi dal Libano riporta Afp. I continui scontri tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall'Iran, stanno mettendo a dura prova la fragile tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Israele e Hezbollah si sono scambiati ripetutamente colpi di arma da fuoco giovedì. Il Comando del Fronte Interno dell'esercito israeliano ha emesso allerte per diverse aree dopo il lancio di razzi di venerdì, tra cui la zona di Tel Aviv e le comunità meridionali lontane dal confine con il Libano. Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime, ma i media israeliani hanno riferito che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato almeno un razzo in arrivo. Hezbollah ha pubblicato diverse dichiarazioni su Telegram affermando di aver lanciato tre ondate di attacchi missilistici e con droni nelle prime ore del mattino contro soldati israeliani su entrambi i lati del confine, nonché contro una città nel nord di Israele