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L'OSPITE
24.01.2022 - 14:100

Proposte per la gestione del problema del traffico

Dario Engeler, segretario PLR Mendrisio

Nelle ultime settimane il progetto PoLuMe sta facendo molto discutere.

Il problema della gestione del traffico tra Mendrisio e Lugano non è da imputare alla sola autostrada ma bensì alla mobilità in generale: l’impressione è che non ci sia una visione globale del problema.

Il progetto PoLuMe di fatto rappresenta un aumento del calibro e della portata della rete autostradale e quindi incoraggia l’uso dell’automobile. Gli unici interventi che vanno realizzati sono quelli che prevedono la copertura, per ampi spazi, dell’autostrada.

Occorre finalmente essere più lungimiranti e coraggiosi: negli agglomerati di Lucerna, Zurigo e Berna si sono interrati grandi tratti di autostrada: perché lo stesso principio non può essere applicato anche nel Canton Ticino?

Il completamento di Alptransit a sud di Lugano deve essere coordinato con quello della copertura dell’autostrada A2, in modo da essere complementare e abbinato.

A titolo di esempio: negli anni 2000 per l’attraversamento dell’agglomerato urbano a sud di Lucerna (zona Horw), il progetto aveva previsto lo spostamento e la copertura dei tracciati autostradali e in contemporanea, per un tratto, anche quello ferroviario.

Completando Alptransit a sud di Lugano, si potrà convertire l’attuale linea ferroviaria in una S-Bahn regionale, con eventuali nuove stazioni (esempio: Coldrerio, Ligornetto,...) andando di fatto a sgravare il traffico di transito veicolare sulle strade comunali, cantonali e sull’autostrada.

Il fatto che il Consiglio Federale abbia già annunciato che la progettazione di Alptransit a sud di Lugano inizierà solo a partire dal 2030 non deve scoraggiare il Canton Ticino ma bensì spronarlo a contestare e lottare per anticiparne i tempi.

Inoltre, le autorità cantonali devono rafforzare il coordinamento con la Regio Insubrica per nuovi Park&Rail oltre frontiera. Lasciata alle spalle la pandemia di Covid, l’uso dell’auto per chi viaggia da solo è da disincentivare, mentre il carpooling va sostenuto maggiormente. Bisogna continuare con i progetti di mobilità aziendale. La mobilità lenta va aiutata con nuove piste ciclabili.

Nelle scuole comunali (scuola dell’infanzia, elementari) vanno sostenuti progetti che hanno lo scopo di creare una cultura dei trasporti e della mobilità più rispettosa dell’ambiente. Anche a livello comunale va promossa la creazione di piste ciclabili e incentivata la mobilità aziendale.

In conclusione vedrei la creazione di un’associazione tra i Comuni del Mendrisiotto e del Luganese (Sindaci e presidenti dei Consigli Comunali), le Commissioni regionali dei trasporti del Mendrisiotto e del Luganese, il Consiglio di Stato e tutta la delegazione dei parlamentari ticinesi. Questa associazione potrebbe farsi promotrice di un gruppo di lavoro che faccia sedere allo stesso tavolo, tutti gli attori in gioco: Consiglio Federale, FFS, USTRA e Insubria.

L’auspicio è che con una maggiore coordinazione e sinergia, nel medio – lungo termine si possa finalmente concretizzare un progetto lungimirante.

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