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L'OSPITE
22.10.2021 - 08:130

PSE e neofobia

Stefano Dias, Co-presidente Verdi Liberali Ticino

La neofobia è la paura persistente, irrazionale e apparentemente immotivata delle novità, delle cose con cui non abbiamo familiarità, dei cambiamenti e, quindi, del futuro. A proposito del Polo Sportivo e degli Eventi, si parla spesso di cifre, di palazzine, torri o degli aspetti apparentemente critici di un progetto che in verità porterà tantissime novità in una città stanca, ferma e che sta invecchiando.

In queste poche righe non entrerò nei dettagli del progetto, ci sono molte informazioni disponibili ai cittadini per rendersi conto della sua fondamentale importanza. La realizzazione del Polo permetterà ai nostri figli, ai vostri nipoti e alle oltre 140 associazioni sportive, di vivere in una nuova casa dello sport, attesa da troppo tempo dalla mia generazione. Come co-presidente dei Verdi Liberali e cittadino di Lugano mi preme porre l'accento su una visione più ampia e strategica del PSE. È assodato che la nostra città è in difficoltà, con la fuga dei giovani adulti che preferiscono altri luoghi. Ormai non ci bastano più i bellissimi panorami, dobbiamo fare il salto di qualità e competere con le "squadre" migliori nei campionati di eccellenza.

I contrari a questo progetto continuano a definirlo "uno spreco di soldi pubblici" ma io la vedo diversamente. È un investimento per il futuro che modifica una zona a lungo considerata di serie B. I contrari al PSE ripetono in continuazione un concetto: "Cornaredo è un comparto della città a vocazione sportiva, non amministrativo o residenziale". Ma siamo alle solite, non si vuole cogliere l'opportunità di fornire degli spazi di qualità ai cittadini dei quartieri più popolosi di Lugano. Grace Murray Hopper, la donna che sviluppò uno dei primi computer, disse una volta che la frase più pericolosa in assoluto è "abbiamo sempre fatto così". E dunque perché Cornaredo non può avere contenuti amministrativi, commerciali, residenziali e un parco da 12'000 metri quadrati? È ora che Lugano si sviluppi nella sua ampiezza, con una porta di entrata a nord bella e funzionale per mandare un messaggio chiaro alle giovani generazioni in fuga: la città è viva.

Mandiamo questo messaggio ai giovani preoccupati per il futuro e chiediamoci che visione vogliamo dare a una città statica, bloccata da decenni in discussioni o come direbbe Greta Thunberg, con tanti bla bla bla … Il progetto è ambizioso, pronto, guarda al futuro da una prospettiva differente e il mio partito vede positivamente i contenuti sostenibili proposti dal progetto del Polo Sportivo e degli Eventi. Ci ritroveremo con un parco di 12'000 metri quadrati e molti nuovi alberi che permettono di catturare le emissioni nocive di Co2, oltre a tutto questo il progetto è già certificato con i più alti standard energetici e prevede l'installazione di impianti fotovoltaici sui contenuti sportivi e negli edifici pubblici. Inoltre nel comprensorio del NQC la AIL ha realizzato una rete energetica a circuito chiuso, in grado di permettere ai vari stabili di allacciarsi per produrre poi in proprio calore ad uso riscaldamento rispettivamente freddo ad uso raffreddamento. L’origine di questa rete è l’acqua di raffreddamento del Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS) di Cornaredo, acqua prelevata dal Lago di Lugano nella zona del Parco Ciani e poi pompata con una condotta autonoma fino al citato stabile.

Sono questi i progetti che riescono ad attrarre i talenti sportivi, i migliori ricercatori, le aziende più virtuose e a non lasciarli partire per gli altri Cantoni. Lo so, qualcuno starà pensando: "costa troppo Stefano". L’aumento di moltiplicatore sbandierato e a volte "gonfiato" non ci deve spaventare, gli investimenti creano opportunità e le opportunità creano benessere collettivo. Se guardiamo a Zurigo, una delle città spesso presa da esempio, il moltiplicatore arriva a toccare il 119%, ma immagino che per i suoi abitanti la cosa più importante sia una miglior qualità di vita, che votando Sì il prossimo 28 novembre ci ritroveremo presto ad assaporare anche a Lugano con il nuovo PSE di Cornaredo.

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