Segnala alla redazione
Tipress (archivio)
L'OSPITE
22.08.2019 - 17:330

Il plurilinguismo svizzero mette a dura prova l’UDC

Sergio Roic, scrittore

.

Naturalmente, nessuno pretende dai politici, neanche da quelli svizzeri, una perfetta conoscenza delle lingue, figuriamoci di quelle nazionali. E anche un partito patriottico come l’UDC scivola sulle plurime parlate che ci contraddistinguono da secoli ormai.

Come non sorridere, infatti, delle odierne dichiarazioni dell’esponente UDC ticinese Marco Chiesa che, a proposito delle poco simpatiche mele propagandistiche che hanno sollevato un polverone in patria, tuona “In verità non sono vermi, ma bruchi” a proposito degli animaletti-partiti che fuoriescono dalla mela rossocrociata.

In Romandia, regione che forse non è del tutto sconosciuta a Chiesa, e in francese, lingua che pure Chiesa si presume adoperi a volte, in Romandia, dicevamo, lo stesso identico slogan politico con la mela recita “Des vers pour notre pomme? Non merci”. Chi ha ragione, allora: l’italofono Chiesa o i vermi romandi?

Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-09-23 18:31:23 | 91.208.130.87