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Keystone (archivio)
L'OSPITE
17.04.2019 - 10:000

Un voto, due punti per la Svizzera!

Marco Romano, Consigliere nazionale PPD

Il prossimo 19 maggio saremo chiamati ad esprimerci in votazione popolare su una riforma che modifica la fiscalità delle imprese e garantisce un finanziamento aggiuntivo all'AVS. Sicuramente uno dei progetti chiave della legislatura. Da un lato il sistema fiscale va rivisto nell’ambito della tassazione di molte aziende internazionali che godono di statuti privilegiati, oggi non più sostenibili nel contesto internazionale. Dall’altro l’AVS necessita urgentemente di un colpo di mano straordinario per superare i prossimi difficilissimi anni.

Quanto scaturito dai lavori parlamentari è combattuto con un referendum promosso da ambienti di destra e sinistra. I poli estremi che si uniscono. Argomentazioni diametralmente opposte che confluiscono in un rigetto pericoloso. La necessità di intervenire in entrambi i citati ambiti è lampante e urgente.

Da un punto di vista prettamente istituzionale si contesta che in un solo progetto siano contenuti due oggetti tanto differenti. È vero, si tratta sostanzialmente di due riforme: una fiscale e una previdenziale. L’unione delle due è tuttavia una scelta tanto di responsabilità istituzionale quanto di pragmatismo politico. Solo un progetto equilibrato e ampio ha il potenziale per generare una maggioranza sia nell’Assemblea federale sia di fronte al Popolo in ambiti politici molto sensibili come la fiscalità e la previdenza. L’eterogeneità dei referendisti, posizionati ai poli e desiderosi di progetti tanto “puri” quanto “ideali” ne è conferma.

Alle Camere federali ha prevalso il pragmatismo. La Svizzera (per fortuna) non ha maggioranze e minoranze predefinite. Siamo “maledettamente” costretti a cercare compromessi, con moderazione e sempre convergendo verso il centro.

Il finanziamento aggiuntivo dell’AVS è un investimento necessario e urgente per il sistema previdenziale. La società invecchia, l’AVS ha un grave problema di finanziamento e per realizzare una riforma strutturale servirà un esercizio complesso che necessiterà anni di lavoro. Il contributo previsto di due miliardi per anno permette di traghettare il fondo evitando che in dieci anni salti il sistema.

La Svizzera è una piazza economica attrattiva a livello internazionale. Malgrado globalmente i costi di produzione siano elevati, la nostra stabilità, affidabilità e capacità di innovazione hanno attratto nel nostro territorio molte aziende internazionali. Parliamo di circa 24'000 imprese che generano migliaia di posti di lavoro, innovazione e grandi introiti fiscali per lo Stato. Le loro imposizioni speciali non sono oggi più tollerate nel quadro internazionale. Urge adeguarle, sottoponendole a una tassazione ordinaria (ridotta per tutte le imprese, anche quelli “nazionali”), ma con misure specifiche per sgravare gli investimenti milionari nella ricerca e nell’innovazione.

Il decreto di legge al voto il 19 maggio è necessario. I suoi contenuti sono positivi per la popolazione e le imprese. Il compromesso equilibra lo sforzo chiesto a Confederazione, Cantoni e Comuni. Votiamo SI: con un voto realizziamo due punti per la Svizzera!

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