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L'OSPITE
15.11.2018 - 17:000

ROD Lugano: risultato adeguato grazie al lavoro del PS

Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano e Simona Buri, capogruppo PS Lugano

Il PS Lugano ritiene adeguato il risultato della revisione del Regolamento organico dei dipendenti della Città di Lugano (ROD). Grazie al PS sono stati ottenuti trasparenza e controllo sulla meritocrazia, che già esiste nel ROD attuale, ma che il Municipio vuole ora intensificare nell’applicazione: il PS vigilerà attentamente su questa applicazione. Grazie al PS sono stati fatti passi avanti in ambito sociale con i congedi maternità e paternità. Il PS chiede che il Municipio intervenga a tutela del mantenimento del reddito per i bassi salari che perderanno l’indennità economia domestica al 1.1.2020.

All’unanimità il Consiglio comunale di Lugano lunedì 12 novembre ha votato la revisione del Regolamento organico dei dipendenti della Città di Lugano (ROD). I consiglieri comunali del PS hanno partecipato attivamente alle discussioni, facendovi apportare vari cambiamenti e portando in aula quattro emendamenti appoggiati dall’assemblea del personale. Tra le proposte del PS accolte segnaliamo quelle per la trasparenza, che rendono obbligatoria per il Municipio la pubblicazione dei numeri relativi alla valutazione annuale dei dipendenti, alle promozioni nell’ambito delle 3 classi attribuite ad ogni funzione ed ai premi per i dipendenti che superano le aspettative o fanno prestazioni straordinarie: questi dati dovranno essere presentati dal Municipio per sesso, classe salariale e Dicastero in modo che la Commissione del personale, i sindacati e il Consiglio comunale possano sorvegliare attentamente la “macchina meritocratica”. È da precisare che nel ROD di Lugano esistevano già strumenti meritocratici, come la valutazione o “qualifica” del dipendente, la possibilità di bloccare l’aumento annuo del dipendente in caso di inadempienza, le promozioni nell’ambito delle 3 classi salariali (inferiore, mediana e superiore) attribuite a ogni funzione e i premi per i dipendenti: dopo la revisione del ROD la loro utilizzazione dovrà essere resa più trasparente e il metro dovrà diventare lo stesso per tutti.

L’invenzione della meritocrazia a Lugano non è quindi avvenuta nel 2018, ma semmai nel 2018 è stata affinata per cercare di applicarla in modo equo e mirato per non compromettere i diritti di lavoratrici/lavoratori più deboli e di non creare contraccolpi al clima di lavoro: principi ai quali il PS Lugano tiene molto. Se la Città non dovesse riuscire in tale intento (si possono avere legittimamente dei dubbi e delle paure, ma occorre attendere i risultati), non avrebbe senso andare avanti. Il Municipio avrà due anni di tempo (2020 e 2021) per fare il test del nuovo sistema e per deciderne l’introduzione, e questo dopo aver sentito i rappresentanti del personale cittadino. Il PS Lugano vigilerà sulla sperimentazione e deplora il fatto che gli altri partiti non abbiano voluto che fosse il Consiglio comunale a decidere sull’introduzione del nuovo sistema: sarebbe stato infatti l’organo più indipendente, rappresentativo e trasparente per farlo.

Oltre alla trasparenza il PS Lugano ha ottenuto la creazione di una commissione paritetica, che gratuitamente e in modo facilmente accessibile esaminerà le richieste del dipendente non soddisfatto dalla valutazione annuale: la Commissione dovrà correggere i casi in cui la definizione degli obiettivi annuali e la valutazione dei risultati annuali non sono stati fatti correttamente. Grazie alla Commissione paritetica i rappresentanti del personale avranno un ulteriore strumento per vigilare sull’applicazione del sistema di valutazione, perché il diavolo si nasconde nei dettagli.

Sul fronte sociale il PS esprime soddisfazione per l’introduzione del congedo maternità pagato di 18 settimane (minimo di legge 14) e del congedo paternità di 20 giorni (proposta interpartitica lanciata dal PS), ma si rammarica che la maggioranza del Consiglio comunale non abbia mantenuto l’indennità per economia domestica fino a 70'000 Fr lordi. Il PS chiede perciò al Municipio di trovare il modo affinché i 200 dipendenti delle classi inferiori (quasi esclusivamente donne), che beneficiano oggi dell’indennità, non abbiano un calo dello stipendio netto nel 2020 (primo anno di introduzione della nuova scala salariale). Il Municipio dovrà trovare una soluzione a questo problema: il calo salariale non è solamente antisociale, ma anche in contraddizione con il fatto che la nuova scala salariale nella maggior parte dei casi determinerà un positivo aumento dei salari.

 

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