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L'OSPITE
16.05.2018 - 18:570
Aggiornamento 17.05.2018 - 08:57

«Non lasciate che vi imbroglino sul Parco Nazionale del Locarnese»

Ueli Zimmermann, Municipale di Ascona

Cari amici abitanti dei Comuni del parco, non lasciate che vi imbroglino sul Parco Nazionale del Locarnese. Il prossimo 10 giugno i cittadini dei comuni di Bosco Gurin, Onsernone, Centovalli, Terre di Pedemonte, Losone, Ascona, Ronco sopra Ascona e Brissago saranno chiamati a votare per decidere se aderire o meno al Parco Nazionale del Locarnese.

Vi scrivo perché sono stanco di sentire falsità e fandonie su questo progetto, sono arrabbiato con l’arcigno proprietario di una bellissima pianta di mele il quale, piuttosto che lasciare che bambini ne raccolgano i frutti li lascia cadere e poi marcire per terra, sono arrabbiato per la poca onestà intellettuale di coloro, tra i contrari al parco, che continuano a spargere veleno disinformando il cittadino.

La scelta di aderire o meno al parco è vostra: con le mie parole non voglio intromettermi nelle vostre questioni, vorrei solo fare informazione vera.

Personalmente sono convinto che il parco sia di interesse generale, fatto per il bene comune e non di pochi, se ci sarà porterà tanti vantaggi e non solo finanziari alla nostra regione, in particolare agli amici delle valli superiori e alla ricerca scientifica. Ma non voglio parlarne adesso, mi preme piuttosto fare chiarezza su alcuni punti critici, peraltro già discussi nelle serate informative.

I contrari affermano che con il parco bisognerà tenere i cani al guinzaglio, la verità é - cito la legge cantonale sui cani, in vigore - ... In particolare, nei luoghi frequentati dal pubblico o da altri animali, i cani vanno sempre tenuti al guinzaglio ... I contrari affermano che con il parco sarà vietata la pesca, la verità è che la pesca è vietata solo nelle zone centrali e che le aree di pesca nelle zone centrali sono limitatissime e condivise con la società pesca locale.

I contrari affermano che non sarà più possibile cacciare nel parco, In verità questo divieto vale solo nelle impervie e difficilmente accessibili zone centrali che rappresentano il 28% del territorio degli 8 comuni e dove di questi già oggi il 40% é bandita di caccia. In realtà la caccia di regolazione del cinghiale e cervo è permessa anche nelle zone centrali. Nei primi 10 anni si parla solo di caccia al cinghiale perché per il momento il cervo non è un problema in queste zone. Qualora lo diventasse il Cantone potrebbe intervenire con abbattimenti mirati e la caccia di regolazione.

I contrari affermano che nelle zone centrali cresceranno e aumenteranno le specie di piante invasive non autoctone (Neofite), la verità è che le neofite invadono soprattutto i centri abitati (vedi ad esempio la quantità notevole del poligono del Giappone lungo le scarpate della T21) e che la diffusione é causata principalmente dall’uomo quindi esattamente il contrario di quanto affermano i contrari al parco.

I contrari affermano che il lupo si stabilirà nel parco e troverà li il suo habitat, la verità è che il lupo oggi in Ticino si trova, fuori dal parco, in zone non protette con avvistamenti anche vicino ai centri abitati; il lupo ha un raggio di azione di decine di chilometri quindi ben oltre l’estensione delle diverse zone centrali: insomma a lui, che può correre ininterrottamente per oltre 30 km mantenendo una velocità costante di 6-10 km/h del parco non importa.

I contrari affermano che nel parco non si potranno più tagliare gli alberi, la verità è che non si potranno tagliare gli alberi solo nella zona centrale (che già oggi contiene delle riserve) e che i proprietari verranno indennizzati. In realtà i pochissimi boschi privati nelle zone centrali sono in stato di abbandono e a dire il vero i pochi proprietari di rustici in zona centrale potranno tagliare alberi per uso domestico.

I contrari affermano che sono previste multe (girava una lista falsa) e ‘’poliziotti’’ del parco, la verità é che non esiste alcun elenco di multe e non sono previsti guardiani o poliziotti. I contrari affermano che ci sarà uno stravolgimento delle regole pianificatorie nei nostri comuni, la verità é che nelle zone periferiche, le zone edificabili per intenderci, i piani regolatori non saranno toccati. Le zone Centrali non presentano già oggi zone edificabili.

Sicuramente non rispondo a tutto ma le regole, che sono la base per la gestione del parco, nel caso dovesse essere accolto in votazione per i prossimi 10 anni ci sono e sono scritte nero su bianco. https://www.parconazionale.ch/it/documenti

Una ultima informazione molto interessante è che tra 10 anni saremo chiamati a votare ancora per decidere se permettere al parco di proseguire la sua attività.

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Ultimo aggiornamento: 2018-08-18 00:26:19 | 91.208.130.87