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L'OSPITE
30.01.2018 - 21:030

L’ATST ODEC sostiene un potenziamento dell’insegnamento del tedesco nella scuola dell’obbligo

Associazione dei diplomati delle Scuole Specializzate Superiori della Svizzera Italiana

La mozione per il potenziamento dell’insegnamento del tedesco nelle scuole dell’obbligo, presentata da Alessandra Gianella e cofirmatari, fra i quali il Presidente di ATST ODEC–Ticino Nicola Pini, ha nuovamente portato all’attenzione della politica l’importanza delle conoscenze linguistiche: la Svizzera italiana costituisce una minoranza linguistica e ciò obbliga cittadine e cittidini a dover apprendere altre lingue per poter accedere a maggiori possibilità personali, formative o professionali, in Ticino come nel resto della Svizzera. In tal senso, il nostro sistema scolastico deve preparare al meglio i nostri giovani affinché, una volta terminata la propria formazione di base e obbligatoria, possano disporre di conoscenze adeguate per orientarsi verso il futuro, anche entrando subito nel mondo del lavoro grazie a una formazione duale (apprendistato). Non è un caso, riteniamo, che recentemente anche il Consiglio Federale abbia deciso di promuovere maggiormente l’apprendimento delle lingue straniere anche nella formazione professionale. Anche ATST ODEC–Ticino, nel suo piccolo, si impegna in questo senso, premiando con un un voucher per un soggiorno linguistico il miglior studente diplomato di ogni Scuola Specializzata Superiore (SSS): di imparare non si finisce e le competenze linguistiche, accanto a quelle più specificatamente professionali, sono importanti per garantirsi un’occupazione.

Se il Governo ticinese ha invitato il Gran Consiglio a non dare seguito alle proposte contenute nell’atto parlamentare, indicando in sostanza che la situazione attuale è già più che soddisfacente, il Comitato di ATST ODEC–Ticino ritiene invece che un serio approfondimento sia opportuno. Le esigenze del mondo del lavoro devono essere tenute attentamente in considerazione e il sistema scolastico deve essere dinamico e in continuo aggiornamento anche – ma evidentemente non solo – in funzione delle necessità di profili e requisiti che richiedono le aziende. In Ticino, così come in Svizzera ed in Europa, la conoscenza del tedesco è fondamentale ed avere la possibilità di comunicare in tedesco è un valore aggiunto e un elemento di distinzione nel mondo del lavoro per i giovani ticinesi.

Uno dei principali motivi che ha portato il Governo a decidere di non voler sostenere gli obiettivi della mozione è il fatto che l’attuale struttura dell’insegnamento delle lingue ha raggiunto un equilibrio non scontato che permette di soddisfare i vari vincoli scolastici in vigore (uno su tutti: l’insegnamento di al massimo due lingue secondarie in contemporanea).

ATST ODEC–Ticino è consapevole del fatto che incastrare e far combaciare i moduli lezione all’interno della griglia oraria scolastica non sia sicuramente facile, ma oggi, a distanza di oltre 10 anni dall’ultima riforma della scuola media, e con un’altra riforma allo studio (La Scuola che verrà) il tema di un potenziamento dell’insegnamento del tedesco può sicuramente essere affrontato nuovamente, ad esempio per quanto concerne le opzioni, le settimane a progetto, l’insegnamento bilingue o altre forme innovative di apprendimento che possono essere sperimentate.

Da non dimenticare, infine, che negli ultimi anni c’è sempre un maggior legame con la Svizzera Tedesca ed il nord Europa in generale. Una tendenza che, probabilmente, si accentuerà grazie ad Alp Transit. Ecco quindi che una conoscenza approfondita della lingua tedesca da parte dei nostri giovani potrebbe anche facilitare il ritorno in Ticino di importanti investimenti da parte di aziende provenienti dalla Svizzera Tedesca e dal nord Europa. Ciò comporterebbe un incremento di posti di lavoro ad alto valore aggiunto e migliori opportunità lavorative.

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