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11.01.2018 - 17:390

Nessuna banalizzazione del fenomeno neo-fascista!

Massimiliano Ay, segretario politico del Partito Comunista e deputato al Gran Consiglio

Il vicesindaco di Croglio, Roberto Ghiazza, esponente di un’associazione cattolica che organizza colonie coi bambini, ha commentato la mia interrogazione al Consiglio di Stato sui fatti violenti di matrice neo-nazista con una tipica frase da cento like su Facebook: «Gli estremismi sono tutti sbagliati e andrebbero limitati per evitare il ripetersi di spiacevoli episodi già avvenuti in passato. Come dicevo sono tutti sbagliati: quelli di destra così come quelli di sinistra. Assurdo pensare però come l’esito di una guerra abbia demonizzato l’estremismo di destra lasciando, senza freni, quello di sinistra: il comunismo». 

Dobbiamo insomma prendere atto che per il signor Ghiazza l’estremismo di destra (cioè il razzismo e lo squadrismo violento!) nel nostro Paese sarebbe “demonizzato”. Oh poverini! Il vicesindaco di Croglio farebbe bene a ricordare che a punire queste tendenze, in Svizzera, non siamo noi comunisti ma è una legge stabilita dai partiti borghesi, cioè l’art. 261bis del Codice penale. Trovo gravissimo che un membro delle nostre istituzioni faccia intendere che il codice penale svizzero “demonizzi” i nazisti, quasi questi ultimi siano delle vittime.

Mi auguro infine che nessun sincero democratico osi paragonare un Partito come quello comunista con dei gruppi eversivi e violenti, che accoltellano le persone nel nome di una ideologia che pure nelle sue fondamenta teoriche è razzista e guerrafondaia. Giova ricordare a chi ha la memoria corta che i partiti comunisti nel mondo sono stati alla guida delle più grandi battaglie democratiche, quali furono le lotte di liberazione anti-coloniali. In Svizzera esistiamo da oltre 70 anni (prima col nome di Partito del Lavoro) contribuendo alle più importanti lotte sociali, civili e democratiche. E in molti paesi d’Europa i partiti comunisti hanno contribuito in modo decisivo a scrivere le più avanzate costituzioni repubblicane e democratiche: dall’Italia nel 1948 al Portogallo nel 1974. Se insomma oggi il signor Ghiazza gode del diritto di sproloquiare liberamente ciò è (anche) grazie ai comunisti, morti a milioni per difendere i diritti calpestati da tali figuri ritenuti “demonizzati”!

Che si studi la storia del nostro Paese prima di mettere nello stesso calderone chi lottò per la libertà, la neutralità e l’indipendenza (i comunisti e tanti altri democratici) e chi voleva invece rendere la Confederazione schiava di Mussolini e di Hitler (anche nelle fila dell’esercito e fra certi consiglieri federali di “centro”!). E’ intollerabile insultare la memoria dei nostri concittadini, ticinesi, sinceri patrioti socialisti e comunisti, che partirono in Spagna a combattere il fascismo! Sarebbero estremisti pure loro?! Questa è LA storia svizzera di cui andare fieri, signor Ghiazza: ne prenda buona nota al posto dei suoi sofismi!

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Ultimo aggiornamento: 2018-07-17 06:16:19 | 91.208.130.87