Cerca e trova immobili
GERMANIA

Gemelle Kessler, ecco a chi andranno i loro beni

Avevano apportato modifiche ai loro testamenti due anni fa, non è noto l'ammontare del patrimonio ma avevano ancora «qualcosa da parte»
GETTY IMAGES
Fonte Focus.de
Gemelle Kessler, ecco a chi andranno i loro beni
Avevano apportato modifiche ai loro testamenti due anni fa, non è noto l'ammontare del patrimonio ma avevano ancora «qualcosa da parte»

MONACO DI BAVIERA - Hanno vissuto insieme tutta la vita e hanno scelto di andarsene nello stesso modo. Le gemelle Alice ed Ellen Kessler hanno fatto ricorso al suicidio assistito nella giornata di lunedì 17 novembre. Un'uscita di scena voluta e attentamente pianificata, così come molto ponderato è stato il destino dei loro beni, mobili e immobili.

Non sposate e senza figli, le 89enni avevano inizialmente pensato di lasciare l'intero patrimonio all'organizzazione umanitaria Medici senza Frontiere. Invece, nell'autunno 2023, hanno cambiato idea. «Volevamo dividere la nostra eredità in modo più equo, non mettere tutto in un unico piatto» aveva rivelato Ellen Kessler lo scorso anno, in un'intervista alla Bild. «Mia sorella e io abbiamo discusso del fatto che non solo una persona dovrebbe avere qualcosa, ma diverse persone».

A beneficiare di una parte del patrimonio, oltre alla già citata ong, saranno: la missione per i ciechi CBM, l'organizzazione umanitaria per l'infanzia UNICEF, l'organizzazione di assistenza sociale degli artisti Paul Klinger e la Fondazione tedesca per la protezione dei pazienti, come ricorda Focus.

A quanto ammonta l'eredità delle gemelle Kessler? Non ci sono informazioni sulla consistenza del loro patrimonio. Ellen dichiarò, sempre lo scorso anno: «Guadagnavamo molto bene, non li buttavamo mai via e li investivamo saggiamente». Quindi avevano ancora «qualcosa da parte».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE