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FESTIVAL DI SANREMOL'assedio israeliano alla Striscia "spacca" anche il Festival

12.02.24 - 08:51
La frase del cantante Ghali, «stop al genocidio», irrita l'ambasciatore israeliano in Italia Alon Bar: «Vergognoso».
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Fonte Redazione
L'assedio israeliano alla Striscia "spacca" anche il Festival
La frase del cantante Ghali, «stop al genocidio», irrita l'ambasciatore israeliano in Italia Alon Bar: «Vergognoso».

SANREMO - «Ritengo vergognoso che il palco del Festival di Sanremo sia stato sfruttato per diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile». Lo ha scritto su X, dopo la serata della finale del Festival di Sanremo, l'ambasciatore israeliano in Italia Alon Bar.

Che ha poi aggiunto, «nella strage del 7 ottobre, tra le 1200 vittime, c'erano oltre 360 giovani trucidati e violentati nel corso del Nova Music Festival. Altri 40 di loro, sono stati rapiti e si trovano ancora nelle mani dei terroristi insieme ad altre decine di ostaggi israeliani. Il Festival di Sanremo avrebbe potuto esprimere loro solidarietà. È un peccato che questo non sia accaduto».

«Stop al genocidio» - Il riferimento dell'ambasciatore è quello relativo alla frase pronunciata dal cantante Ghali che, durante la finale e al termine della sua "Casa mia", ha dichiarato sul palco: «Stop al genocidio», riferendosi all'operazione militare israeliana in risposta all'attacco terroristico di Hamas.

Ieri poi, durante la diretta Rai di "Domenica in" dall'Ariston, incalzato dai giornalisti, il cantante ha risposto così ad Alon Bar: «È da quando ho 13-14 anni che parlo di quello che sta succedendo nelle mie canzoni. Sono nato grazie ad internet e non è dal 7 ottobre che ne parlo, questa cosa va avanti già da un po'». Calcando poi ancor più i toni della sua replica, ribattuta dall'Ansa: «Il fatto che l'ambasciatore parli così non va bene, continua la politica del terrore, la gente ha paura di dire stop alla guerra, stop al genocidio, stiamo vivendo un momento in cui le persone sentono che vanno a perdere qualcosa se dicono viva la pace. Ci sono dei bambini di mezzo: quei bambini che stanno morendo, chissà quante star, quanti dottori, insegnanti, quanto geni, ci sono lì in mezzo».

La replica Rai - In serata l'Ad Rai ha cercato di ricucire con Israele attraverso un comunicato stampa letto in diretta da Mara Venier. «Ho vissuto assieme all'ambasciatore Bar e alla del presidente Di Segni gli eventi che la Rai ha dedicato alla memoria della Shoah nell'ultima settimana di gennaio - Ha scritto nella nota L'ad della Rai Sergio - E ogni giorno i nostri telegiornali e i nostri programmi raccontano - e continueranno a farlo - la tragedia degli ostaggi nelle mani di Hamas, oltre a ricordare la strage dei bambini, donne e uomini del 7 ottobre. La mia solidarietà al popolo di Israele e alla comunità ebraica è sentita e convinta».

A Ghali è arrivata invece la solidarietà del presidio in solidarietà con la Palestina, organizzato domenica davanti alla stazione Centrale di Milano, attraverso le parole presidente dell'associazione palestinese di Italia Mohammad Hannoun : «Applaudiamo Ghali per la sua posizione a favore dei palestinesi».

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