Cerca e trova immobili
PEOPLE

Morto a 75 anni Wayne Kramer

Fu chitarrista e co-fondatore della band MC5. Giusto cinque anni fa il gruppo era in tour per il cinquantesimo anniversario
Morto a 75 anni Wayne Kramer
IMAGO
Fonte Ats ans
Morto a 75 anni Wayne Kramer
Fu chitarrista e co-fondatore della band MC5. Giusto cinque anni fa il gruppo era in tour per il cinquantesimo anniversario
NEW YORK - È morto Wayne Kramer, chitarrista e co-fondatore della band MC5, considerata l'antesignana del movimento punk. Aveva 75 anni. L'annuncio è stato dato sulle pagine Instagram ufficiali sue e di MC5. Non è stata fornita alcuna causa della ...

NEW YORK - È morto Wayne Kramer, chitarrista e co-fondatore della band MC5, considerata l'antesignana del movimento punk. Aveva 75 anni. L'annuncio è stato dato sulle pagine Instagram ufficiali sue e di MC5. Non è stata fornita alcuna causa della morte.

Kramer è stato un musicista, attivista, e anche detenuto in un federale per droga durante la sua carriera decennale. Guidò la famigerata band proto-punk, che si sciolse nel 1972 dopo un breve periodo di attività.

Gli MC5, che sta per Motor City (il soprannome di Detroit) 5, pubblicarono il loro album di debutto e pietra miliare della storia del rock "Kick Out the Jams" nel 1969, che fu registrato in due notti nell'ottobre 1968 alla Grand Ballroom di Detroit, la città natale della band. La band aveva celebrato il cinquantesimo anniversario dell'album con un tour nel 2018.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE