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Maroggia nel segno della street art con una Triennale tutta da scoprire

CANTONEMaroggia nel segno della street art con una Triennale tutta da scoprire

14.09.21 - 06:30
Il comune sul Ceresio “decorato” per l'occasione da 20 opere fra le vie del paese e anche nelle rovine del Mulino
Davide Giordano
Maroggia nel segno della street art con una Triennale tutta da scoprire
Il comune sul Ceresio “decorato” per l'occasione da 20 opere fra le vie del paese e anche nelle rovine del Mulino

MAROGGIA - Riscoprire le vie del paese nel segno della street art nazionale, internazionale e locale. È questo l'obiettivo della Triennale di Maroggia che ha portato nel comune sul Ceresio 25 artisti che con i loro lavori - fra graffiti e installazioni - ne hanno decorato e impreziosito il territorio.

«La scelta della street art non è affatto casuale», spiega Patrizia Cattaneo Moresi della galleria d'arte Artrust che ha curato il progetto realizzato in collaborazione con il Municipio, «è innegabile che la strada sia un tema che caratterizza molto Maroggia, c'è la strada cantonale, l'autostrada e anche la ferrovia ma anche il fiume e il lago, a loro modo, sono delle strade». La scelta degli artisti è stata ad ampio spettro: «Abbiamo voluto invitare nomi noti ed emergenti dall'estero e dalla Svizzera, ma anche dal nostro Ticino», conclude.

E proprio da Winterthur (ZH) arriva il graffitaro Chromeo, al lavoro su un maxi-dipinto nei pressi del lido comunale: «È davvero una location bellissima e sono contentissimo di poter lavorare qui. Il posto è davvero super e la gente è simpaticissima! È stimolante poter dipingere in un contesto come questo, dove non c'è molta street art a Berlino ma anche a Zurigo, sarebbe già una cosa diversa», racconta, «il mio graffito? Rappresenta una chitarra, un po' metaforica, suonata da una donna».

Alla luganese di origini libanesi Kelly Halabi è invece stata affidata una location chiave per il comune: le rovine del Mulino di Maroggia, devastate da un incendio nel 2020. Ne è uscita è un'installazione poliedrica, per materiali e stili, ma con una linea ben chiara: «Quello che ho trovato qui è un parallelo, forse triste ma ricco di storia e memoria, fra le rovine del mio paese - il Libano - e quelle del Mulino. Per questo la mia opera vuole veicolare un messaggio di speranza e di voglia di ricominciare».

Per una lista completa delle opere (e dove trovarle, seguendo una comoda mappa interattiva) rimandiamo al sito della Triennale di Maroggia.

E c'è pure Banksy

A margine della Triennale, alla galleria Artrust di Maroggia arriva anche Banksy con l'esposizione “All you need is Banksy”. Aperta dal 7 settembre si protrarrà fino a dicembre proponendo alcune fra le opere del celeberrimo (e anonimo) street artist britannico. La visita è gratuita, previa prenotazione in rispetto delle misure Covid.

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