Cerca e trova immobili
Valute e Frontiere

A2 Mendrisio-Melano, arriva il maxi-risanamento

Cosa cambia per chi viaggia ogni giorno verso Lugano
A2 Mendrisio-Melano, arriva il maxi-risanamento
CambiaValute.ch
A2 Mendrisio-Melano, arriva il maxi-risanamento

NEWSBLOG
Rubriche argomentali a pagamento curate da aziende e inserzionisti esterni

Cosa cambia per chi viaggia ogni giorno verso Lugano

L’USTRA ha pubblicato il progetto per il risanamento globale dell’autostrada A2 tra Mendrisio e Melano. Previsti asfalto fonoassorbente, nuove barriere antirumore, interventi sui viadotti del Lenaccio e nuovi impianti per le acque. Per i frontalieri che percorrono ogni giorno questo tratto verso Lugano, però, i cantieri non sono imminenti: i lavori potrebbero iniziare non prima del 2031.

Per migliaia di lavoratori che ogni mattina entrano in Ticino dall’Italia, la A2 tra Mendrisio e Lugano rappresenta una delle principali arterie per raggiungere il posto di lavoro.

Proprio su una parte di questo percorso è destinato ad arrivare un importante intervento di risanamento.

Il 14 settembre 2026, l’Ufficio federale delle strade (USTRA) ha infatti posto in pubblicazione il progetto A2 Mendrisio-Melano, denominato MeMe, che prevede il risanamento globale del tratto autostradale compreso tra Mendrisio e Melano.

Per chi percorre quotidianamente l’autostrada in direzione Lugano la prima cosa da chiarire, però, è questa: non sono previsti cantieri immediati. Il progetto si trova ancora nella fase amministrativa e, secondo USTRA, i lavori potranno iniziare, nella migliore delle ipotesi, a partire dal 2031.

A2 Mendrisio-Melano: cosa prevede il progetto MeMe

L’intervento non riguarda soltanto la manutenzione della carreggiata.

Il progetto comprende diversi lavori destinati a ridurre l’impatto dell’autostrada sull’ambiente e sulle abitazioni vicine, oltre a migliorare alcuni aspetti legati alla sicurezza e alla gestione dell’infrastruttura.

Uno dei punti principali riguarda il rumore prodotto dal traffico autostradale.

Nel tratto compreso tra la zona del Lenaccio e la zona denominata “Orto il gelso” a Melano, i livelli di rumore superano attualmente i valori limite stabiliti dall’Ordinanza contro l’inquinamento fonico.

Per questo USTRA prevede di installare una pavimentazione fonoassorbente lungo il tratto interessato e di modificare le barriere antirumore già presenti su entrambe le direzioni di marcia.

Barriere antirumore più alte lungo la A2

Anche le protezioni foniche verranno profondamente modificate.

Il progetto, sviluppato anche con il contributo di un architetto paesaggista, prevede in generale un innalzamento di circa due metri delle barriere esistenti, utilizzando pareti in vetro.

Secondo USTRA, una volta completati gli interventi, oltre il 90% dei fondi e degli edifici compresi nel perimetro analizzato dovrebbe rientrare nei limiti di rumore previsti dalla normativa federale.

L’effetto della nuova pavimentazione dovrebbe inoltre essere percepibile anche nei Comuni di Rovio e Arogno, che pur trovandosi in una posizione meno esposta rispetto all’autostrada risentono comunque del rumore generato dalla A2.

Tre nuovi impianti per proteggere corsi d’acqua e lago

Il progetto MeMe interviene anche su un aspetto meno visibile agli automobilisti ma importante dal punto di vista ambientale: l’acqua che cade sulla carreggiata durante le precipitazioni.

Sono previsti tre nuovi impianti per il trattamento delle acque meteoriche.

Sorgeranno rispettivamente a Sovaglia, nei pressi dei viadotti del Lenaccio e in località Campaccio.

L’obiettivo è trattare meglio l’acqua proveniente dall’autostrada prima che raggiunga i corsi d’acqua e il lago, migliorando la protezione ambientale dell’intero comparto.

Viadotti del Lenaccio e area di sosta Segoma: cosa cambia

Per chi utilizza quotidianamente l’autostrada, uno degli interventi più interessanti riguarda invece i viadotti del Lenaccio.

Il progetto prevede il risanamento delle strutture e soprattutto l’adattamento della corsia d’emergenza.Sono inoltre previsti lavori sulle bretelle di accesso alle aree di sosta di Segoma. Secondo USTRA, questi interventi dovrebbero migliorare sia la sicurezza degli automobilisti sia la possibilità per polizia, ambulanze e altri mezzi di primo intervento di muoversi lungo l’autostrada in presenza di colonne.

Un aspetto particolarmente rilevante su un asse come la A2, dove nelle ore di punta un incidente o un veicolo fermo può rapidamente ripercuotersi sulla circolazione dell’intero Mendrisiotto.

Cosa cambia adesso per i frontalieri?

Nel breve periodo, praticamente nulla dal punto di vista della viabilità.

Quella annunciata il 14 settembre è infatti la pubblicazione del progetto, non l’apertura del cantiere.

Una volta terminata questa fase sarà necessario completare l’iter amministrativo, attendere che le decisioni diventino definitive e successivamente procedere con gli appalti.

Solo dopo potranno iniziare i lavori.

USTRA indica il 2031 come prima data possibile per l’avvio dell’esecuzione, precisando che si tratta dello scenario più favorevole.

Per i frontalieri che ogni giorno entrano in Svizzera dal confine e proseguono verso Lugano, quindi, non sono state annunciate al momento nuove chiusure o deviazioni legate al progetto MeMe.

Il tema diventerà molto più concreto quando verrà definita l’organizzazione del cantiere. Nel comunicato attuale USTRA non ha ancora indicato nel dettaglio come sarà gestita la circolazione durante i lavori.

Ed è probabilmente questo il punto da tenere maggiormente sotto osservazione nei prossimi anni: come effettuare un risanamento così importante mantenendo sufficientemente fluido uno degli assi più utilizzati del Ticino meridionale.

A2 e frontalieri: il tempo perso ha un costo

Per chi lavora in Svizzera ma vive in Italia, il viaggio quotidiano non è un dettaglio.

Un aumento anche relativamente piccolo dei tempi di percorrenza, moltiplicato per cinque giorni alla settimana e per decine di settimane all’anno, può trasformarsi in molte ore trascorse in automobile.

Per questo gli interventi sull’A2 interessano direttamente anche i frontalieri, soprattutto quelli che attraversano i valichi del Mendrisiotto e poi proseguono verso Lugano e il Luganese.

Nel lungo periodo, il miglioramento della corsia d’emergenza e delle infrastrutture dovrebbe contribuire alla sicurezza e alla gestione degli imprevisti. Nel periodo di cantiere, invece, sarà fondamentale conoscere con anticipo l’organizzazione dei lavori e le eventuali limitazioni al traffico.

Meno tempo perso anche nel cambio dello stipendio con CambiaValute.ch

Chi vive ogni giorno tra Italia e Svizzera deve gestire non soltanto il traffico, ma anche un’altra operazione tipicamente transfrontaliera: convertire lo stipendio da franchi svizzeri a euro.

Ed è proprio sul tempo che esiste un collegamento con la mobilità quotidiana.

Con CambiaValute.ch, il cambio CHF/EUR può essere effettuato completamente online, senza doversi recare fisicamente in banca o in un ufficio di cambio. Una volta convertiti i franchi, gli euro possono essere trasferiti direttamente sul conto italiano tramite bonifico SEPA.

Per chi cambia regolarmente lo stipendio è disponibile anche il cambio ricorrente, che permette di impostare la procedura una volta e automatizzare la conversione mensile dei franchi in euro e il successivo trasferimento sul conto italiano.

In altre parole, se le code sulla A2 non possono sempre essere evitate, almeno quelle allo sportello per cambiare lo stipendio possono esserlo.

Scopri il servizio CambiaValute.ch dedicato ai frontalieri

Una soluzione prima dell’eventuale galleria

Il progetto Mendrisio-Melano ha infine un orizzonte temporale molto lungo.

Nella pianificazione svizzera delle strade nazionali viene infatti contemplata anche la possibilità di mettere in galleria il tratto autostradale interessato, ma questa eventuale soluzione viene collocata oltre il 2055.

Il risanamento MeMe viene quindi considerato da USTRA come una misura necessaria nel frattempo, soprattutto perché senza un intervento gli abitanti della zona continuerebbero per molti anni a essere esposti a livelli di rumore superiori ai limiti previsti.

Per i frontalieri il calendario da ricordare è dunque semplice: oggi parte l’iter del progetto, mentre il primo vero impatto sulla circolazione potrebbe arrivare dal 2031, quando potranno iniziare i lavori.

A quel punto capire come verrà organizzato il cantiere sarà fondamentale per chi ogni mattina percorre la A2 da Mendrisio verso Lugano


Questo articolo è stato realizzato da Cambia Valute, non fa parte del contenuto redazionale.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE