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TEST DRIVE
21.10.2016 - 06:000

BMW X1 – Non chiamatelo SUV

Era nata quasi per caso nel 2009 e si è rivelata un successo. Ecco ora la seconda generazione, come sempre piacevolissima da guidare.

Nonostante condivida lo stesso pianale a motore trasversale e trazione anteriore della Serie 2 Active Tourer - denominato UKL - è evidente che la X1 sia ben più vicina ad una X3 che non alla prima monovolume della casa bavarese. Rispetto alla X3 è più corta all'incirca di una spanna; questo però non significa che la spaziosità sia un aspetto trascurato sulla più piccola delle X che, rispetto alla generazione uscente, mette ancora più a proprio agio i passeggeri. È infatti cresciuta in altezza (+53 mm), così come sono cresciute di alcuni centimetri le altezze delle sedute ottimizzando la visuale sulla strada; i passeggeri della seconda fila godono di quasi 4 centimetri supplementari di spazio per le gambe o di quasi 7 centimetri con l'opzionale divanetto regolabile, raccomandabile poiché chi ha le gambe lunghe va a toccare con le ginocchia contro il vassoio ripiegabile posto dietro i sedili anteriori. Anche il bagagliaio ha beneficiato di ben 85 litri supplementari di volume per un totale di 505 litri (molto ampio anche il doppiofondo) che coi sedili abbattuti diventano 1.550.

Per personalizzare interni ed esterni si può scegliere tra i diversi allestimenti denominati Advantage, Sport Line, xLine e M Sport. Quest'ultimo era quello presente sulla vettura in prova e si distingue esternamente dal pacchetto aerodinamico specifico e cerchi in lega M da 18 o 19 pollici che le danno un tocco più dinamico. L’abitacolo è caratterizzato da modanature interne in alluminio, listelli di accento blu opaco e sedili sportivi in misto stoffa ed Alcantara con rifiniture blu che, oltre ad essere comodi, permettono di trovare una posizione di guida bassa come quella di una berlina; il volante in pelle M ed il cielo del tetto color antracite completano il pacchetto. Tipicamente BMW è la plancia coi comandi orientati verso il conducente, di buona fattura sia in termini estetici che funzionali. Il layout è semplice e pulito e propone i tasti fisici per i comandi della climatizzazione e delle funzioni principali dell'impianto multimediale iDrive con schermo da 6,5 pollici integrato nella plancia: per sfogliare tutte le sue funzionalità (fra cui l'accesso alla grande rete tramite il sistema ConnectedDrive) si usa il joystick presente sul tunnel centrale, piuttosto intuitivo e di facile utilizzo. Un'altra novità sulla X1 – ma già disponibile sulle sorelle più grandi - è l’head-up display che visualizza le informazioni più importanti per il guidatore direttamente sul parabrezza mentre sul fronte sicurezza attiva sono ora disponibili i sistemi Active Cruise Control con funzione Stop & Go, assistente di guida in colonna, Approach and Pedestrian Warning con funzione frenante ed il Lane Departure Warning. Disponibili in opzione anche i proiettori full-LED per un'ottimale illuminazione notturna.

Tutti i propulsori (eccetto il 3 cilindri turbo-benzina da 1,5 litri) sono a 4 cilindri e possono essere abbinati ad un cambio manuale a sei rapporti o all'automatico Steptronic da otto. Abbiamo provato la 18d, ovvero quella col 2 litri a gasolio da 150 cavalli, insieme al 6 marce manuale che dalla sua ha una rapportatura azzeccata ed effettua automaticamente la doppietta in scalata, ma nella guida veloce ha degli innesti un po' contrastati. Del motore ci è soprattutto piaciuta la silenziosità e l'erogazione relativamente piatta unita ad un discreto allungo, qualità che non sempre si trovano sui motori a gasolio. Qualche cavallo in più non guasterebbe, non tanto per le prestazioni che sono comunque soddisfacenti ma piuttosto perché le doti telaistiche sono di ottimo livello e già dopo poche curve si capisce che potrebbe sopportare ben più di 150 cavalli. Nella guida sportiva infatti, nonostante il baricentro altino, il divertimento è garantito da uno sterzo molto comunicativo, dall'assetto fermo e dal retrotreno che segue bene e tende a chiudere la traiettoria in modo prevedibile; i controlli dinamici lasciano un buon margine per il divertimento. La trazione integrale xDrive ripartisce la trazione tra i due assi tramite la frizione a lamelle a regolazione elettro-idraulica: ai fini della sicurezza la maggiore coppia viene data principalmente all'avantreno ma da una BMW ci saremmo aspettati una logica di funzionamento più smaliziata.

 

SCHEDA TECNICA

Modello, versione BMW X1 18d xDrive M Sport
Motore 4 cilindri in linea, 2 litri, turbodiesel, 150 cv, 330 Nm
Trasmissione Cambio manuale a 6 rapporti, trazione integrale
Massa a vuoto 1'505 kg
Accelerazione 0-100 km/h 9,2 secondi
Velocità massima 204 km/h
Consumo medio 4,8 l/100 km
Prezzo 50'130 CHF

 

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Ultimo aggiornamento: 2019-05-22 11:35:05 | 91.208.130.86