Futurus
Las Vegas
05.01.2020 - 22:470
Aggiornamento : 20.01.2020 - 21:48

Parabrezza-display: la realtà aumentata arriva in auto?

Immaginate di guidare la vostra auto su un’autostrada mai percorsa e che l’uscita che dovete imboccare venga evidenziata sul parabrezza da un segnale luminoso, facilitando lo spostamento a destra

di Redazione

Oppure che la macchina davanti a voi freni improvvisamente e che il parabrezza s’illumini per segnalarvi il pericolo di impatto. O, ancora, che vi notifichi l’arrivo di una telefonata in entrata. Ecco, queste potrebbero essere alcune delle applicazioni pratiche della realtà aumentata nel mondo delle automobili: soluzioni che la società cinese Futurus sta studiando per una speciale serie di parabrezza-display che verranno presentati nel prossimo CES di Las Vegas, al via il 7 gennaio. 

La Futurus sta lavorando a veri e propri schermi - denominati “display oleografici trasparenti” - sui quali proiettare informazioni nel campo visivo del pilota. L’azienda cinese non ha svelato ancora granché del suo progetto, quello che si sa è che il campo visivo si estende fino a 60 gradi e che il parabrezza-display dispone di un’alta risoluzione e di un’elevatissima luminosità, pari a 15mila nits. Sul parabrezza verranno proiettate informazioni che servono a evidenziare i pericoli riguardanti ostacoli o altri veicoli - si pensi, ad esempio, alla misura della distanza di sicurezza -, oppure le indicazioni del navigatore satellitare, le notifiche dello smartphone o anche i file multimediali. Quest’ultimo è uno degli aspetti più interessanti, dato che la Futurus ha annunciato che i suoi display oleografici sono pensati anche per l’intrattenimento dei passeggeri, realizzato però in modo da non rappresentare una distrazione per il pilota. 

Cresce, dunque, la curiosità per l’applicazione della realtà aumentata ad un progetto che pare finalmente concreto e che sarà presentato in uno degli appuntamenti più importanti a livello globale per il mondo della tecnologia. Anche perché la Futurus ha anche confessato di stare già collaborando con alcune importanti case automobilistiche: l’utilizzo della realtà aumentata a bordo delle auto, dunque, potrebbe essere molto più vicino di quanto si possa pensare. 

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