Cerca e trova immobili
TURCHIA

Strage a scuola, il 14enne aveva pianificato un attacco su larga scala

L'adolescente, spiegano gli inquirenti, aveva reso omaggio all'autore di un attacco misogino negli Stati Uniti
AFP
Fonte Ats Afp
Strage a scuola, il 14enne aveva pianificato un attacco su larga scala
L'adolescente, spiegano gli inquirenti, aveva reso omaggio all'autore di un attacco misogino negli Stati Uniti

ANKARA - La procura ha reso noto che il 14enne che ieri ha aperto il fuoco in una scuola di Kahramanmaras, causando 9 vittime, aveva pianificato un attacco su larga scala.

«Esaminando il materiale informatico, nel computer del sospettato è stato trovato un documento dell'11 aprile 2026 in cui si indicava che aveva intenzione di compiere un'operazione di grande portata nel prossimo futuro», si legge in una nota della procura.

Dal canto suo, la direzione generale della polizia turca ha affermato oggi che il ragazzo aveva reso omaggio all'autore di un attacco misogino negli Stati Uniti. «I primi elementi dell'indagine hanno rivelato che l'autore utilizzava sul suo profilo WhatsApp un'immagine che faceva riferimento a Elliot Rodger, autore di un attentato negli Stati Uniti nel 2014», indica un comunicato.

Rodger aveva causato nel 2014 sei morti e 13 feriti nella cittadina universitaria di Isla Vista, in California, nell'area dove si trova il campus dell'ateneo di Santa Barbara, prima di suicidarsi. In un video diffuso prima del suo crimine il 22enne aveva spiegato che quell'attacco era una «punizione» per le donne che lo avevano respinto.

Il padre dell'autore della sparatoria, identificato come un ex ispettore di polizia, è stato arrestato ieri e posto in custodia cautelare, viene aggiunto. Il 14enne è deceduto, aveva riferito ieri il governatore della provincia di Kahramanmaras, Mükerrem Ünlüer, senza però poter precisare «se si tratti di un suicidio o se sia avvenuto nel caos». «Uno studente è arrivato a scuola con delle armi, presumibilmente quelle di suo padre, nello zaino. È entrato in due aule e ha aperto il fuoco a caso», aveva spiegato Ünlüer.

Stando alla polizia «i supporti digitali sequestrati durante le perquisizioni a casa dell'autore e nell'auto di suo padre sono stati confiscati e sono in fase di analisi. (...) Secondo le prime informazioni raccolte, non è stato stabilito alcun legame con il terrorismo, si tratta probabilmente di un atto isolato».

Le otto vittime, cinque ragazzi e tre ragazze, avevano tra i 10 e gli 11 anni e l'insegnante uccisa aveva 55 anni, secondo un elenco di necrologi del comune di Kahramanmaras consultato dall'AFP. I funerali si terranno oggi.

Già alla vigilia un attacco simile aveva causato sedici feriti in un liceo situato 200 km più a est, a Siverek, località in provincia di Sanliurfa, nei pressi del confine con la Siria. Questo tipo di incidente è raro in Turchia dove, secondo le stime di una fondazione locale, circolano decine di milioni di armi da fuoco, la maggior parte delle quali illegalmente.

La polizia turca ha anche comunicato oggi di aver emesso mandati di arresto nei confronti di decine di persone per aver giustificato online le due sparatorie. «Sono stati emessi mandati di arresto nei confronti di 83 persone che hanno pubblicato post e svolto attività di apologia di crimini e criminali che incidono negativamente sull'ordine pubblico, e sono stati avviati procedimenti penali nei loro confronti», ha dichiarato la polizia in un comunicato.

Nel frattempo oltre 3'500 insegnanti hanno manifestato oggi nella capitale Ankara su iniziativa di diversi sindacati per chiedere le dimissioni del ministro dell’istruzione. «Macchie di sangue sulla mia professione» o «Dove eravate mentre i nostri figli stavano morendo?», hanno scandito i dimostranti, come constatato da un giornalista dell'AFP sul posto.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE