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West Midlands Police
Regno Unito
03.12.2021 - 18:040
Aggiornamento : 19:06

Ergastolo per lei e 21 anni per lui. Avevano torturato un bimbo fino alla morte

Arthur Labinjo-Hughes aveva solo sei anni. Il padre con la fidanzata gli hanno fatto subire «crudeli abusi»

COVENTRY - La Gran Bretagna è ancora una volta sotto shock per le disumane violenze subite in famiglia da un bambino che alla fine hanno portato alla sua morte. In questo caso la vittima è Arthur Labinjo-Hughes, sei anni, ucciso nel giugno 2020 dalla fidanzata del padre, la 32enne Emma Tustin, dopo una lunga serie di «crudeli» abusi.

Oggi la donna è stata condannata all'ergastolo dal tribunale di Coventry, con la possibilità di chiedere il beneficio di una scarcerazione non prima di 29 anni di detenzione, e con lei è finito in carcere il partner e padre del piccolo, il 29enne Thomas Hughes, punito con 21 anni di prigione per omicidio colposo.

Il giudice ha affermato che il processo è stato «senza dubbio uno dei casi più angoscianti e inquietanti con cui ho avuto a che fare». Sono emersi infatti alcuni terribili particolari dei maltrattamenti paragonabili a torture subiti dal bambino: dai tentativi di avvelenarlo, alle regolari percosse, al fatto che veniva privato di cibo e acqua, nonché costretto a stare in piedi per ore da solo nel corridoio di casa. L'ultima dose di botte inflitta ad Arthur è stata fatale: Tustin, quando era sola col bimbo, lo ha scosso violentemente facendogli battere più volte la testa.

Di fronte alla gravità di questa vicenda, è intervenuto anche il premier Boris Johnson, turbato dai dettagli emersi: «Nessun bambino dovrebbe mai soffrire così», ha affermato, aggiungendo che restano domande aperte sul caso. E le domande riguardano il mancato intervento per evitare la tragedia da parte di assistenti sociali, polizia e in generale le autorità locali.

Ma in realtà è da anni che nel Regno Unito non si agisce in modo compiuto per evitare casi del genere. Altri «angeli» come Arthur sono stati uccisi in modi simili, come Daniel Pelka, ammazzato da sua madre e il suo compagno, o Baby Peter, massacrato a soli 17 mesi per le percosse e gli abusi di sua madre, il suo compagno e il fratellastro di quest'ultimo.

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