Migliaia di licenziamenti dopo, chiude il dipartimento per l’efficienza governativa

Creato da Trump e guidato inizialmente da Musk, il Doge conclude la missione dopo forti tagli al personale federale
WASHINGTON - Il dipartimento per l’efficienza governativa degli Stati Uniti ha chiuso ufficialmente i battenti il 4 luglio, dopo aver portato avanti un vasto piano di riduzione del personale federale. Lo riporta The Hill citando un messaggio pubblicato sull’account ufficiale del Doge, secondo cui la missione formale è terminata, ma continueranno gli sforzi per eliminare «sprechi, frodi e abusi».
L’ente era stato istituito con un ordine esecutivo firmato da Donald Trump il primo giorno del suo ritorno alla Casa Bianca. Nei primi mesi era stato guidato da Elon Musk, periodo durante il quale sono stati effettuati i tagli più incisivi all’interno dell’amministrazione federale.
Secondo i dati dell’Office of Personnel Management, dall’inizio del secondo mandato di Trump il numero di dipendenti federali è diminuito di oltre 272.000 unità. Di questi, circa 140.000 hanno lasciato volontariamente il posto di lavoro grazie a programmi di incentivo.
I dipartimenti maggiormente colpiti sono stati quelli della Difesa, del Tesoro, dell’Agricoltura, degli Affari dei Veterani e degli Interni. In particolare, oltre 48.000 dipendenti del Pentagono e più di 23.000 del Tesoro hanno abbandonato l’incarico.
Nonostante i tagli, nei mesi autunnali l’amministrazione ha riassunto centinaia di lavoratori precedentemente licenziati, mentre altri hanno mantenuto il proprio posto grazie a ricorsi legali. Musk, dopo 130 giorni alla guida del dipartimento, ha lasciato l’incarico anche in seguito al calo delle azioni Tesla.



