Quanto sono tradizionalisti i maschi della Gen Z: «Le mogli devono obbedire al marito»

L'indagine (che non coinvolge la Svizzera): «Nelle decisioni importanti di una relazione, dovrebbe essere l’uomo ad avere l’ultima parola».
LONDRA - Un giovane uomo su tre ritiene che le donne dovrebbero obbedire al marito. È quanto emerge da uno studio internazionale condotto su migliaia di intervistati. Un dato particolarmente sorprendente: sono proprio gli uomini della Generazione Z a sostenere queste opinioni più spesso rispetto alle generazioni precedenti.
L’indagine è stata realizzata dal Global Institute for Women’s Leadership del King’s College di Londra insieme all’istituto di ricerca Ipsos. Oltre 23'000 persone in 29 paesi sono state intervistate sulle loro opinioni riguardo ai ruoli di genere, alle relazioni e alla parità tra uomini e donne. Tra i paesi inclusi figurano Germania, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, mentre la Svizzera non è stata coinvolta nello studio.
Molti giovani uomini con visioni "tradizionali" - Uno dei risultati principali mostra che il 31 per cento degli uomini della "Gen Z" è d’accordo con l’affermazione secondo cui una moglie dovrebbe obbedire al marito. Inoltre, il 33 per cento ritiene che, nelle decisioni importanti di una relazione, dovrebbe essere l’uomo ad avere l’ultima parola.
Anche su altre affermazioni emergono posizioni piuttosto conservatrici. Per esempio, il 24 per cento dei giovani uomini pensa che le donne non dovrebbero mostrarsi troppo indipendenti o autonome. Il 21 per cento ritiene inoltre che una “vera donna” non dovrebbe essere lei a prendere l’iniziativa nei rapporti sessuali all’interno di una relazione.
Gli uomini più anziani la pensano diversamente - Colpisce soprattutto il fatto che le generazioni più anziane condividano molto meno queste opinioni. Tra i baby boomer, solo il 13 per cento degli uomini pensa che una moglie debba obbedire al marito.
Opinioni a volte contraddittorie - Allo stesso tempo, i risultati indicano che molti giovani uomini esprimono opinioni contraddittorie. Il 41 per cento degli uomini della Generazione Z afferma infatti di trovare particolarmente attraenti le donne con una carriera di successo.
Anche per quanto riguarda i modelli di mascolinità emergono aspettative precise: il 43 per cento dei giovani uomini ritiene che un uomo debba essere fisicamente forte e resistente, anche quando questo non corrisponde alla propria personalità.
L’influenza delle subculture online - Gli esperti individuano diverse possibili cause alla base di questa tendenza. Tra queste vengono citate, ad esempio, l’insicurezza economica, i cambiamenti nelle dinamiche degli incontri e l’influenza delle comunità online, nelle quali i ruoli tradizionali di genere vengono spesso promossi con forza.
Gli autori dello studio sottolineano che i risultati mostrano come i giovani interpretino in modo molto diverso il concetto di uguaglianza di genere. Inoltre evidenziano che il dibattito sui ruoli di genere è tutt’altro che concluso, anche all’interno della Generazione Z.




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