Epstein in Gran Bretagna: molte prove sono andate distrutte

Stando ai media sarebbero andate eliminate, come da prassi, le eventuali prove relative ai registri del traffico aereo in alcune basi della Raf.
Stando ai media sarebbero andate eliminate, come da prassi, le eventuali prove relative ai registri del traffico aereo in alcune basi della Raf.
LONDRA - Risultano potenzialmente compromesse le indagini di Scotland Yard sulla vicenda del traffico di giovani donne, talora minorenni, messe a suo tempo a disposizione di amici vip da Jeffrey Epstein, attraverso i voli privati del suo famigerato Lolita Express, che fra metà anni '90 e il 2018 avrebbero fatto arrivare in totale solo a Londra oltre 80 ragazze, ricevute da vari personaggi, fra i quali l'ex principe Andrea.
Lo rivelano i media del Regno Unito, secondo cui sono andate eliminate, come da prassi, le eventuali prove relative ai registri del traffico aereo in alcune basi della Raf.
È stato l'ex premier laburista Gordon Brown, molto attivo nella denuncia dei trasferimenti aerei finiti al centro di indagini da parte di diverse forze di polizia, a chiedere di verificare l'eventuale uso di aerei e basi dell'aviazione militare britannica da parte di Andrea, quando rivestiva l'incarico di emissario commerciale del Regno Unito in Asia sotto il governo suo e quello di Tony Blair, per viaggi collegati a Epstein. Sospetto che peraltro si aggiunge a quello di aver usato a suo tempo agenti di Scotland Yard addetti alla sua scorta all'estero in quanto membro della famiglia reale, per sorvegliare la residenza di New York del finanziere mentre il reprobo dei Windsor era suo ospite.
Secondo quanto emerso, la Raf conserva i dati relativi ai registri dei passeggeri per soli tre mesi, mentre i dati del traffico aereo vengono eliminati dopo due anni. In ambito di voli commerciali si arriva a un massimo di sei o sette anni, secondo quanto riferito dalla Civil Aviation Authority. Procedure che complicano il lavoro degli inquirenti, considerando che molti dei voli sospetti risalgono a oltre dieci anni fa.
Intanto, secondo i media del Regno, re Carlo sta dando seguito all'impegno di collaborare con le indagini sul fratello dopo il recente arresto e successivo rilascio autorizzando l'ingresso in qualunque residenza reale, incluso Buckingham Palace, dove l'ex duca di York aveva un ufficio con alloggio al tempo del regno della defunta Elisabetta II. Ma al contempo emergono sospetti sulla possibilità che lo stesso sovrano sapesse dei rapporti fra l'ex principe e i banchieri Rowland, amici del giro di Epstein, coinvolti nell'invio di informazioni riservate da parte di Andrew Mountbatten-Windsor.




