Dramma di Crans-Montana: «Milano pronta a costituirsi parte civile»

Lo ha dichiarato di Giuseppe Sala, in visita all'ospedale Niguarda. Due giovani morti a causa delle fiamme divampate nel “Constel” erano meneghini.
MILANO - Il Comune di Milano è pronto a costituirsi parte civile nel processo che si prospetta per il rogo divampato nel locale "Le Constellation" di Crans-Montana, in cui hanno perso la vita 40 persone e sono rimaste ferite altre 116. Fra i morti, infatti, si contano anche due giovani milanesi.
Lo ha spiegato ai media il sindaco di Milano Giuseppe Sala, dopo essersi recato oggi all'ospedale del capoluogo lombardo Niguarda per fare visita ad alcuni dei feriti ricoverati a seguito della tragica notte di Capodanno.
Sala ha sottolineato la volontà di stare vicini alle famiglie con cui si sta valutando la «possibile azione. Potrebbe essere una costituzione. Vedremo con la nostra avvocatura il modo migliore. Non vogliamo avere alcun protagonismo - ha assicurato - ma essere vicini alle famiglie».
Per queste famiglie, ora, le spese sanitarie costituiscono un problema e il primo obiettivo è portare i ragazzi a casa, ha dichiarato il primo cittadino. «Ovviamente in alcuni casi la situazione è delicata, in altri casi è in via di soluzione. Il Niguarda è una struttura veramente straordinaria» ha detto Sala.
Ma oltre a questo come Comune «dobbiamo essere insieme con il nostro Paese per chiedere giustizia perché questa tragedia non nasce dal caso ma da qualcosa di più, da errori. Altri investigheranno. Noi saremo partecipi insieme alle famiglie di possibili azioni».
Sulla decisione della Confederazione di cancellare alcuni eventi promozionali per le Olimpiadi di Milano Cortina per la molta eco che ha avuto la tragedia in Italia, il sindaco si è limitato a commentare che «possono dire quello che vogliono».
E subito ha aggiunto che «non è il caso di fare accuse a caso, ma un fatto del genere dimostra come qualcosa di profondamente sbagliato ci sia. Quindi il nostro Paese deve essere al fianco delle famiglie».



