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REGNO UNITO«Multati ingiustamente», Londra bacchettata dai Paesi dell'Ue

26.01.24 - 10:38
L'accusa rivolta al Transport for London: «Ha ottenuto illegalmente nomi e indirizzi per emettere 320mila sanzioni»
Depositphotos (foto d'archivio)
Fonte ats
«Multati ingiustamente», Londra bacchettata dai Paesi dell'Ue
L'accusa rivolta al Transport for London: «Ha ottenuto illegalmente nomi e indirizzi per emettere 320mila sanzioni»

LONDRA - Secondo 5 governi europei, centinaia di migliaia di cittadini Ue sono stati multati ingiustamente per aver guidato nella zona Ulez di Londra (emissioni ultra basse) in quella che è stata definita come "una delle più grandi violazioni di dati nella storia dell'Ue".

Lo riporta in Guardian, rivelando che Transport for London (Tfl) è stato accusato dai Paesi Ue di aver ottenuto illegalmente nomi e indirizzi per emettere 320.000 sanzioni dal 2021. Con Brexit, a Londra è vietato l'accesso ai dati dei residenti Ue. Per Belgio, Spagna, Germania e Paesi Bassi i dati sono stati ottenuti illegalmente da agenti per conto di Tfl.

Il portavoce dei liberaldemocratici per i trasporti nell'assemblea di Londra ha chiesto un'indagine immediata, affermando che il problema potrebbe danneggiare la reputazione della capitale britannica.

In Francia, più di 100 conducenti multati hanno avviato una causa sostenendo che i loro dati sono stati ottenuti in modo fraudolento, mentre i camionisti olandesi stanno intraprendendo un'azione legale contro TfL per 6,5 milioni di sterline di multe che sostengono siano state emesse illegalmente.

Secondo il deputato belga Michael Freilich, che ha indagato sulla questione per conto dei suoi elettori, TfL sta trattando gli autisti europei come una "vacca da mungere", utilizzando i dati ottenuti illegalmente per emettere multe ingiustificate.

Molte delle sanzioni sono state emesse ai danni di conducenti che hanno visitato Londra con veicoli conformi alla normativa Ulez e non sapevano che dovevano essere registrati presso l'agente di riscossione di TfL, Euro Parking, almeno 10 giorni prima della loro visita. Secondo le regole dell'Ulez, la mancata registrazione non costituisce un'infrazione.

Alcune auto a basse emissioni sono state classificate erroneamente come veicoli pesanti diesel e multate nell'ambito del regime separato delle zone a basse emissioni (Lez), che comporta sanzioni fino a 2.000 sterline al giorno. Centinaia di automobilisti hanno protestato per il fatto che le multe sono arrivate settimane dopo la scadenza dei termini di pagamento anticipato e di ricorso.

Un autista francese ha ricevuto una multa di 25.000 sterline per aver violato le norme Lez e Ulez, nonostante il suo minibus fosse esente. Freilich ha chiesto ai ministri di sollevare la questione durante l'attuale presidenza belga del Consiglio dell'Ue. "Si tratta probabilmente di una delle più grandi violazioni della privacy e dei dati nella storia dell'Ue, ma finora non è stata intrapresa alcuna azione concreta, mentre le responsabilità vengono scaricate sugli autisti", ha dichiarato.

TfL ha dichiarato che, nonostante l'assenza di accordi individuali di condivisione dei dati con i Paesi dell'Ue, "le leggi locali" consentono alle autorità di condividere le informazioni sui proprietari dei veicoli con il Regno Unito per l'applicazione delle norme sul traffico. Tuttavia, i Paesi dell'Ue affermano che le leggi nazionali consentono al Regno Unito di accedere ai dati personali solo per reati penali, non per violazioni civili.

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COMMENTI
 

Entity1 2 mesi fa su tio
Qui non se ne parla ma in UK son già mesi che girano vigilanti armati di flex chiamati BLADE RUNNER (da cui hanno preso spunto i veneziani) con cui abbattono i pali muniti di telecamera ULEZ e si ribellano al sistema e le persone che passano li acclamano ed in altri casi cittadini travestiti da dinosauri giganti bloccano la visuale delle telecamere, basta informarsi su youtube e non dove le notizie sono filtrate e selezionate

Panoramix il Druido 2 mesi fa su tio
Risposta a Entity1
In realtà se ne è parlato anche qui, il 18 agosto il CdT ha pubblicato un articolo in merito.
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