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GUERRA IN UCRAINA L'appello di Medici senza frontiere: «Le parti rispettino il diritto internazionale»

23.03.23 - 17:10
Secondo il responsabile Christopher Stokes, gli ospedali «non sono un luogo sicuro».
Reuters
Fonte ats ans
L'appello di Medici senza frontiere: «Le parti rispettino il diritto internazionale»
Secondo il responsabile Christopher Stokes, gli ospedali «non sono un luogo sicuro».

KIEV - Medici Senza Frontiere (Msf) denuncia la «distruzione massiccia e diffusa delle strutture sanitarie in Ucraina e la grave difficoltà di accesso all'assistenza medica per la popolazione sotto l'occupazione militare russa», ed «esorta tutte le parti coinvolte nel conflitto a rispettare il diritto internazionale umanitario e l'obbligo di proteggere la popolazione civile, le infrastrutture e di garantire l'accesso ai farmaci salvavita e alle forniture mediche per le persone che ne hanno bisogno».

Christopher Stokes, responsabile dei programmi di Msf in Ucraina precisa di avere «visto ospedali, case, scuole, negozi e parchi giochi ridotti in macerie. In alcune delle città e dei villaggi in cui lavoriamo, la distruzione è stata assoluta. Lungo i mille chilometri di linea del fronte in Ucraina, alcune aree sono state letteralmente cancellate dalla mappa».

Dopo l'escalation del conflitto nel febbraio 2022, i team di Msf si sono immediatamente attivati per valutare i bisogni medici e umanitari della popolazione in 161 città e villaggi delle regioni di Donetsk e Kherson e per fornire supporto medico a chi vive vicino alle linee del fronte, precisa la nota. Nonostante il tentativo di lavorare su entrambi i lati del fronte, Msf è stata in grado di operare solo nelle aree sotto il controllo ucraino, con la conseguente possibilità di osservare la situazione solo in queste zone.

«L'uso di mine è diffuso nelle aree del fronte, ma vederle collocate in strutture mediche è scioccante, è un atto di disumanità. È un messaggio chiaro a chi viene a cercare medicine o cure: gli ospedali non sono un luogo sicuro» afferma Vincenzo Porpiglia, coordinatore del progetto di Msf nella regione di Donetsk.

Intanto, le forze russe hanno attaccato Beryslav, nella regione di Kherson, colpendo una casa, un museo, un ufficio di un giornale e l'area di un parco e di una chiesa. Lo ha riferito l'amministrazione militare regionale di Kherson su Telegram, citata da Ukrinform.

«Il nemico ha parzialmente distrutto un edificio amministrativo, ha colpito una casa residenziale, un museo di storia locale e un ufficio editoriale di un giornale. Inoltre, i proiettili hanno colpito l'area di un parco e di una chiesa», hanno scritto le autorità, sottolineando che nessun civile è rimasto colpito.

Oggi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato la regione di Kherson parzialmente occupata dai russi che tutto «verrà ripristinato e ricostruito».

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COMMENTI
 

miomiomio76 1 anno fa su tio
“Entrambe le parti” purtroppo non mi sorprende …. Non è la prima volta e succede in tutte le guerre … é atroce

Tiki8855 1 anno fa su tio
Nel titolo si conferma che ambo le parti devono rispettare il diritto internazionale. Ciò implica che non è solo la Russia a vestire il ruolo di cattivo. L' esercito ucraino usa in modo indiscriminato le famigerate mine a farfalla, dette anche pappagalli verdi, che vengono sparse in centri abitati con l'aiuto di bombe a grappolo che esplodono in aria. L'uso di scuole, asili e ospedali per uso militare e per il deposito di armi è un vizio dell'esercito ucraino. Non dimentichiamo gli innumerevoli bombardamenti della centrale di Zaporizhzhia da parte degli ucraini che avrebbero potuto avere conseguenze nefaste. La distruzione di chiese è un classico ucraino come l'uccisione di civili con la scusa di essere dei collaboratori russi. La lista sarebbe ancora molto più lunga ma mi fermo qui. Caro Mat78 tu hai parlato di una presunta montagna di civili morti per mano russa, hai ricordato il teatro di Mariupol dove, fino a prova contraria, non è morto nessuno... Per tutte le porcherie perpetrate dagli ucraini è sempre conveniente fare come le tre scimmiette - non vedo, non sento, non parlo.

Mat78 1 anno fa su tio
Risposta a Tiki8855
Sicuramente anche gli ucraini hanno commesso crimini, anzi, è documentato. Resta il fatto che senza invasione russa oggi molte persone, da ambo gli schieramenti, respirerebbero ancora.

Tiki8855 1 anno fa su tio
Risposta a Mat78
Non possiamo tornare indietro nella storia...

Mat78 1 anno fa su tio
I russi vogliono terrorizzare le popolazione è molto chiaro, da mesi. È molto più facile occupare un paese sovrano se spazzi via 1/4 della sua popolazione, o perché profuga o perché ammazzata da mine e bombardamenti. Terrorizzare, affamare, tenere al buio ed al freddo la popolazione è un modo di fare la guerra che nulla a che vedere con il tanto vituperato occidente. Sono 13 mesi che i russi bombardano, torturano, ammazzano e minano ospedali ed infrastrutture civili ucraine. Molti avranno dimenticato l'ospedale materno o il teatro di Mariupol? Quello con scritto "bambini"? Tanti utenti parlano ancora apertamente di fakenews occidentali per infangare la russia...negando perfino Bucha e gli altri contesti con FOSSE COMUNI DOCUMENTATE. Negano le intercettazioni satellitari, i video dei massacri russi di civili nell'est dell'Ucraina...ho visto un video di un bosco con una MONTAGNA di cadaveri civili a fianco ad un centro di comando russo...penso che Medici senza Frontiere sia una delle ong più imparziali e neutrali esistenti (chi dice il contrario lo dice in mala fede o è semplicemente non oggettivo) e se scrivono questo loro...ma il negazionismo ed il tifo per la russia resta...proprio vero che non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.
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