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STATI UNITI
08.11.2020 - 13:560
Aggiornamento : 16:29

Sostenitori di Biden «gli uni sopra gli altri» nonostante il coronavirus: è polemica

Suscitano critiche le immagini delle manifestazioni post vittoria e la loro copertura da parte dei media più liberali.

«La pandemia è finita!», ironizza una presentatrice conservatrice. La Casa Bianca: «Dov'è Joe Biden che lancia appelli contro gli eventi superdiffusori tenuti in suo nome?».

WASHINGTON - Le immagini delle folle festanti che celebravano la vittoria di Joe Biden hanno invaso ieri i portali e i canali d'informazione americani. Uno spettacolo non particolarmente edificante dal punto vista del rispetto delle norme anti Covid-19, che le emittenti e le testate più liberali - CNN in testa - hanno però coperto con toni per lo più entusiastici.

Rari e apparentemente riluttanti sono stati gli accenni all'assenza di distanze sociali in assembramenti di centinaia, a volte migliaia di manifestanti. Se le mascherine sono state citate, poi, è stato piuttosto per sottolinearne l'utilizzo - invero maggioritario ma non sempre ineccepibile - da parte dei manifestanti. 

Una copertura molto diversa da quella riservata dalla CNN ai raduni pro Trump, spesso definiti "superdiffusori" per la scarsità di mascherine e l'assenza di distanze sociali. La cosa non è piaciuta affatto né alla Casa Bianca né alle testate più conservatrici.

«Dov'è Joe Biden che lancia appelli contro gli eventi superdiffusori tenuti in suo nome?», si chiede su Twitter la responsabile stampa del presidente uscente, Kayleigh McEnany, condividendo un video della folla che, fuori dalla Casa Bianca, canta "YMCA". «La pandemia è finita! I media hanno smesso di chiamare i raduni "eventi superdiffusori"!», le fa eco la presentatrice Dana Loesch, ex portavoce dell'organizzazione americana pro armi NRA ed ex editrice del portale ultraconservatore Breitbart News.

«Il modo in cui i media sono improvvisamente passati da "Chiunque vada su una spiaggia spaziosa è un mostro superdiffusore che uccide la nonna" a "Queste affollate proteste di massa con persone che gridano le une sopra le altre sono una tale fonte d'ispirazione" è uno degli atti che distruggono maggiormente la credibilità dei media nel 2020», denuncia il giornalista Glenn Greenwald citato da Fox News. «Va tutto benissimo perché, come abbiamo imparato, il Covid è un virus politicamente illuminato che risparmia quelli che hanno appreso gli insegnamenti ideologici corretti», sottolinea sarcasticamente Matt Walsh, del portale conservatore Daily Wire.

Se è vero che le manifestazioni pro Biden non sono state organizzate dal presidente eletto mentre i comizi di Trump definiti «superdiffusori» dalla CNN sono stati invece organizzati proprio dal presidente uscente, è vero anche che i mancati appelli del democratico al rispetto delle norme anti Covid-19 sono facilmente criticabili da parte dei suoi oppositori. Buona parte della sua campagna, infatti, si è incentrata sulla gravità della pandemia e il democratico non ha risparmiato gli attacchi a Trump per il suo atteggiamento ambiguo sulle regole anticoronavirus. 

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