Keystone
Un convoglio notturno delle Österreichische Bundesbahnen.
UNIONE EUROPEA
31.07.2020 - 08:240
Aggiornamento : 10:55

L'Europa che ha paura di volare sceglie sempre di più il treno notturno

Diverse le nuove tratte attivate in questo 2020 in tutta Europa e un interesse diffuso, pure nell'utenza svizzera

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

VIENNA - Consuetudine demodé del passato, soppiantata dagli aerei e oggi, insospettabilmente, ritornata in auge. Il viaggio notturno a lunga percorrenza in treno pare stia vivendo un periodo particolarmente fortunato. Prima il "flygskam", lanciato dagli ambientalisti e Greta Thunberg, poi la pandemia e il diffuso timore di prendere un volo.

Sono diverse le nazioni europee che hanno lanciato, o ristabilito, tratte notturne e cuccette. Come  la Svezia che ha annunciato la possibilità di viaggiare da Malmö e Stoccolma fino ad Amburgo e Bruxelles, e la Francia che ha riesumato la notturna Parigi-Nizza. Forte entusiasmo anche nell'Est dell'Ue con treni pensati per i vacanzieri in Cechia, Slovacchia, Ungheria, Slovenia e Croazia tanto richiesti da diventare quotidiani. 

Capofila in Europa, come riportato da un reportage del Guardian, restano però le austriache Österreichische Bundesbahnen con le sue 42 carrozze-notte e la possibilità di viaggiare da e fra Germania, Austria, Svizzera e Italia.

Malgrado l'entusiasmo e la tendenza al rialzo, è però difficile che i treni notturni possano soppiantare l'aereo per motivi logistici e anche economici.

Da una parte i posti non sono semplicemente abbastanza, dall'altra i convogli che viaggiano su tratte lunghe varcando confini sono tenuti a pagare un obolo per l'uso dei binari alle ferrovie nazionali. Il rilancio continentale, se auspicato, per forza di cose dovrà passare anche dalla politica.

E piace anche agli svizzeri

E in Svizzera? «Dal 2019 abbiamo effettivamente osservato un’importante crescita (+25%) dell’occupazione nei treni notturni», ci spiega il portavoce delle Ffs Patrick Walser, «Soprattutto le fasce di età più giovani hanno fatto capo al treno quale mezzo di trasporto sostenibile». Per quanto riguarda il 2020 «a causa del coronavirus da marzo a fine giugno i treni notturni non sono circolati», continua Walser, «sebbene i dati a disposizione non siano validi prevediamo che il loro utilizzo continuerà a crescere in futuro». Quali le mete preferite? «Berlino, Amburgo, Vienna e Budapest».

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