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CINA
03.02.2020 - 17:310
Aggiornamento : 18:54

Coronavirus, non si ferma la battaglia contro le fake news

L'overdose di informazioni, spesso non affidabili, è stata definita "infodemia" dall'Organizzazione mondiale della sanità

Fonte ATS ANS
elaborata da Redazione

PECHINO / GINEVRA - Continua la battaglia anti fake news dell'Organizzazione mondiale della sanità, per arginare quella che ha definito ieri una vera e propria "infodemia", una overdose di informazioni sul coronavirus spesso non affidabili. Nella lista dei miti da sfatare, l'OMS mette in guardia anche dalla credenza che aglio, olio di sesamo, colluttorio e acqua e sale possano aiutare a prevenire il contagio.

Nello specifico, rilanciando gli avvertimenti su twitter con delle infografiche, l'Oms sottolinea che «non ci sono prove che il risciacquo regolare del naso con soluzione salina aiuti a proteggere dalle infezioni causate dal nuovo virus». Lo stesso vale per il mangiare aglio, «benché questo alimento abbia proprietà antibatteriche», e per gli sciacqui con il colluttorio: «alcuni tipi possono eliminare alcuni microbi per alcuni minuti nella saliva in bocca, tuttavia, questo non significa che proteggano dall'infezione da 2019-nCoV». Infine, neppure l'olio di sesamo non uccide il coronavirus.

«Esistono alcuni disinfettanti chimici che possono uccidere il 2019-nCoV sulle superfici, come quelli a base di candeggina, cloro, solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e cloroformio. Tuttavia, hanno poco o nessun impatto sul virus se messi sulla pelle o sotto il naso». E in questi casi possono anzi «rivelarsi pericolosi».

Informazioni che man mano si aggiornano e vanno ad allungare la lista delle false notizie da cui guardarsi, come quella che il virus si possa trasmettere attraverso pacchi o lettere, che possa esser prevenuto con il vaccino contro lo pneumococco o che colpisca solo gli anziani.

Nessuna sospensione di Schengen - «Sospendere Schengen» a causa dell'epidemia di coronavirus «è una decisione politica, allo stato attuale certamente non è giustificata dal punto di vista scientifico». Lo ha detto Andrea Ammon, direttrice esecutiva del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), rispondendo alle domande degli eurodeputati alla Commissione ambiente dell'Europarlamento.

Per quanto riguarda la tempestività delle informazioni che arrivano dalla Cina, dove ha avuto inizio l'infezione, «la nostra impressione è che i cinesi ci abbiano dato tutte le informazioni richieste appena le avevano disponibili - ha spiegato Ammon - noi comunque monitoriamo e se notiamo discrepanze le segnaleremo».

Commenti
 
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miba 7 mesi fa su tio
Come volevasi dimostrare...in sostanza le bufale superano le notizie vere.... :):):)
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