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INDIA
08.12.2019 - 16:050
Aggiornamento : 17:10

L'incendio di New Delhi è stato innescato da un corto circuito

È quanto rivelano le autorità. I familiari delle vittime hanno dovuto riconoscere i cadaveri da foto scattate con lo smartphone

di Redazione
Ats

NEW DELHI - È stato un corto circuito in piena notte a innescare il violento incendio, che - da una fabbrica di zainetti scolastici dove, a quanto pare, dormivano diverse persone, forse operai - si è rapidamente propagato con fumo nero e fiamme nel resto di uno stabile della città vecchia di Delhi, che ospita un mercato coperto di cereali, causando almeno 43 morti.

È quanto rivelano le autorità, che spiegano che i pompieri non riuscivano ad avvicinarsi all'edificio, che sorge in un labirinto di vicoletti stretti e ingombri, e hanno usato gli idranti da decine di metri di distanza.

I familiari delle vittime hanno dovuto riconoscere i cadaveri di alcuni dei loro cari da foto scattate con lo smartphone dai pompieri. Le autorità indiane starebbero indagando se la fabbrica, da cui sono partite le fiamme, fosse illegale.

Arrestato il titolare dell'attività - La polizia di New Delhi ha nel frattempo arrestato il proprietario dell'edificio nel centro della capitale indiana in cui questa mattina è scoppiato l'incendio.

Oltre a lui, le autorità hanno reso noto di avere fermato anche il titolare del laboratorio che operava, a quanto si sospetta, senza le necessarie autorizzazioni.

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