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AUSTRALIA
12.07.2019 - 06:000

Turisti a frotte sul sacro Uluru prima che l'ascesa venga vietata

Da ottobre l'Ayers Rock diventerà off limits. Gli escursionisti si affollano così sulle sue pendici: una situazione pericolosa

DARWIN - Dal 26 ottobre prossimo entrerà in vigore il divieto di scalare l'Ayers Rock, la celebre montagna di arenaria rossa sacra agli aborigeni australiani con il nome di Uluru. E in queste settimane - complici anche le vacanze (invernali) - un elevato numero di turisti e curiosi si affretta a salire sulla cima prima che sia troppo tardi. Non senza conseguenze.

Sulle ripide pendici del massiccio si formano infatti colonne di escursionisti che mettono in pericolo la propria incolumità e quella dei loro compagni di ascesa: «Glenn ci dice che un suo amico che stava salendo è scivolato per circa un metro e ha quasi travolto la ragazzina che saliva dietro di lui», racconta su Twitter il giornalista di Abc Rohan Barwick. Glenn Minett è il fotografo che ha documentato una di queste impressionanti file di visitatori (vedi foto più sotto).

Il rischio di cadute, però, non è l'unico problema. I turisti fanno infatti campeggio selvaggio fuori dall'aerea di sosta dedicata e lasciano in giro rifiuti. La direzione del Parco Nazionale Uluru-Kata Tjuta «sta valutando di chiudere l'ascesa all'Uluru prima il pomeriggio o forse (a seconda di come si evolvono le discussioni) limitare il numero di persone che possono salire contemporaneamente», fa sapere Barwick.

Il divieto di scalare l'Uluru che entrerà in vigore il 26 ottobre prossimo è stato deciso quasi due anni fa dalla direzione del parco dopo anni di discussioni a riguardo. La data non è casuale: ricorda il 34° anniversario della riconsegna dei diritti sulla terra al popolo Anangu, che considera sacro il massiccio. «Se vado in un altro Paese e c’è un sito sacro, un’area ad accesso limitato, non entro né lo scalo, ma lo rispetto», aveva dichiarato allora il leader aborigeno Sammy Wilson.

     

 

1 anno fa Dal 2019 sarà vietato scalare l’Ayers Rock
Commenti
 
Carla Ostinelli 1 sett fa su fb
Salita nel 1985 in occasione del mio primo viaggio in Australia ma eravamo in pochissimi e non c'era nessun campeggio selvaggio nè rifiuti. Il tutto nel massimo rispetto dell'area anche se, sinceramente, ho saputo solo durante il viaggio che il monolite era sacro agli aborigeni. Sono felice che lo stesso venga restituito agli indigeni dei quali ho il massimo rispetto, purtroppo non so come il tutto verrà da loro gestito. Importante è cmq che lo stesso torni a loro.
Alessio Nesurini 1 sett fa su fb
Turisti ignoranti
sedelin 1 sett fa su tio
da subito! ma in utobar mej che nagott.
Maria Fleig 1 sett fa su fb
sono appena stato la però no si poteva andare su.. per fortuna questo turisti maleducati presto non possono più salire... che lasciano i loro immondizie in questo posto sacro e magico degli Aborigines...
marcopolo13 1 sett fa su tio
Oppure nel VERO rispetto degli aborigeni... chiuderlo subito senza aspettare l'anniversario.
Maurizio Roggero 1 sett fa su fb
Bisognerebbe aiutarli di più questi turisti ignoranti ed irrispettosi... tipo con una bella spinta per aiutarli a scendere!
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